Può sopravvivere il riformismo nell’èra del populismo? Forse sì

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Commenti all'articolo

  • mauro

    04 Febbraio 2017 - 10:10

    Se partiamo dal significato che di populismo dà il politicamente corretto è inutile discuterne, seguiamo la moda e non se ne parli più..

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  • Giovanni

    01 Febbraio 2017 - 18:06

    Cosa può fare un riformista per battere i populisti? Imparare a parlare in modo semplice, "popolano", confutando una per una tutte le baggianate che i populisti dicono di poter fare. Difatti i populisti si rivolgono alla parte più sprovveduta e disinformata della popolazione, parte che purtroppo è preponderante nel nostro paese. Durante la campagna per il referendum gli uomini del PD si rivolgevano alla gente come dei professori d'università mentre i Di Maio e i Di Dibba magari sbagliavano tutti i congiuntivi e dicevano delle assolute stupidate ma si rivolgevano alla gente in maniera semplice e persuasiva. Il Bossi dei primi tempi costruì la Lega andando casa per casa a spiegare perchè era ingiusto che lo stato italiano prendesse i soldi del lavoro del Nord per darli al sud che li sperperava. Casa per casa e parlando "semplice".

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    • info

      01 Febbraio 2017 - 19:07

      Non tutti i cosiddetti populisti sono come i cinque stelle che aborro. Ci sono anche quelli come me che sono stanchi di essere determinati da un'intellighenzia di spocchiosi intellettuali ( giornalisti inclusi ) politically correct che pretendono di dirigere la nostra vita e instillarci le idee "giuste", nati intelligenti per volere divino e se non sei d'accordo di dicono che sei cretino! Basta voglio essere libero!

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