L’unico errore giudiziario è l’innocente

Davigo spiega con chiarezza perché siamo tutti potenziali colpevoli

L’unico errore giudiziario è l’innocente

Piercamillo Davigo (foto LaPresse)

Nel giorno dell’inaugurazione dell’anno giudiziario, il presidente dell’Anm Piercamillo Davigo ha tenuto una lezione di diritto da incorniciare: gli errori giudiziari non esistono. Non nel senso che non ce ne sono stati l’anno passato – solo nel 2016 lo stato ha speso 42 milioni per risarcirli – ma nel senso che non esistono proprio. Quelli per cui lo stato paga non sono errori giudiziari: sono accidenti. Davigo spiega che si confondono due cose, gli errori giudiziari e l’ingiusta detenzione. Gli errori giudiziari sono quando viene condannato un colpevole, ma “il giudice non è presente quando viene commesso il reato, sa le cose che gli raccontano. Se si scopre dopo che un teste ha mentito, non lo può sapere”. L’ingiusta detenzione avviene quando si arresta una persona sulla base di alcune dichiarazioni e indizi “ma se poi nel processo un testimone cambia versione perché viene minacciato, l’arrestato viene liberato e pure risarcito”.

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Seguendo il ragionamento, gli errori giudiziari non sarebbero errori e le ingiuste detenzioni non sarebbero tali. Anzi, sarebbero la prova che il sistema funziona benone. Questo non vuol dire, però, che non ci siano errori in assoluto, c’è una fattispecie sottovalutata: “Quando viene assolto un colpevole”. E qui Davigo, con formidabile guizzo d’ingegno, demolisce l’intera struttura della giustizia: ogni innocente assolto, in realtà, è un potenziale colpevole, un errore giudiziario. Azzardiamo una soluzione: far pagare un risarcimento a ogni persona che esce da un processo senza condanne. E col ricavato, creare un fondo per le vittime della malagiustizia: i magistrati che sbagliano perché tratti in errore da testimoni falsi.

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Commenti all'articolo

  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    29 Gennaio 2017 - 18:06

    Per questo Londra è piena, zeppa, di Italiani. L'Italia sta diventando come l'Egitto.

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  • carlo schieppati

    28 Gennaio 2017 - 13:01

    Sono andato a sentirlo questo tizio a Bollate 22 o 23 anni fa. Alla domanda perchè in Italia non si faceva la separazione tra pm e giudici rispondeva: "no, in Italia meglio di no". In settimana ho visto il video di Di Matteo che elogiava il "codice etico" dei grillini. Di Matteo non sa che i partiti che la magistratura ha contribuito ha distruggere si erano dotati di una giurisdizione interna, il Collegio dei Probiviri, che interveniva sulla correttezza etica e politica degli eletti. Questi non sanno nulla di nulla. Sono di una ottusità e ignoranza che rende impossibile ogni forma di confronto.

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  • gesmat

    28 Gennaio 2017 - 10:10

    AMBULANZAAAAA!!!!!!!

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  • giantrombetta

    28 Gennaio 2017 - 09:09

    Non mi pare una novità l'ennesimo pronunciamento del dott. Davigo. A scorrere i principali media le cose stanno purtroppo così da almeno 25 anni. E infatti ci capita di assistere alla vergogna di due giornalisti di testate "autorevoli" apostrofare il dottor Bertololaso in un dibattito televisivo intimandogli di tacere in quanto oggetto di indagini giudiziarie. Alla conduttrice che si premura a precisare essere stato assolto in processo, i due giornalisti hanno replicato testualmente: "assolto si, ma pero'..."

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