Virginia Raggi indagata per la nomina di Renato Marra

Il sindaco di Roma su Facebook: "Ho ricevuto un avviso a comparire. Ho informato Beppe Grillo, sono serena e pronta a fornire ogni chiarimento"

Raggi

Virginia Raggi (foto LaPresse)

La notizia era attesa. Soprattutto da quando Beppe Grillo aveva messo mano al "Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle in caso di coinvolgimento in vicende giudiziarie" spiegando a tutti che "la ricezione, da parte del portavoce, di informazioni di garanzia o di un avviso di conclusione delle indagini non comporta alcuna automatica valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso". In molti, infatti, avevano subito pensato ad una mossa per tutelare Virginia Raggi nel caso in cui fosse finita nell'inchiesta su Renato Marra, fratello del suo ex braccio destro Raffaele Marra. Così è stato. Il sindaco di Roma da oggi è ufficialmente indagata per abuso d'ufficio e falso.  

 

È stata lei stessa a comunicarlo con un post su Facebook. "Oggi - ha scritto - mi è giunto un invito a comparire dalla Procura di Roma nell'ambito della vicenda relativa alla nomina di Renato Marra a direttore del dipartimento Turismo che, come è noto, è già stata revocata". "Ho informato Beppe Grillo - ha proseguito - e adempiuto al dovere di informazione previsto dal Codice di comportamento del MoVimento 5 Stelle. Ho avvisato i consiglieri di maggioranza e i membri della giunta e, nella massima trasparenza che contraddistingue l'operato del M5S, ora avviso tutti i cittadini". "Sono molto serena - ha concluso -, ho completa fiducia nella magistratura, come sempre. Siamo pronti a dare ogni chiarimento". Il pm Francesco dall'Olio e il procuratore aggiunto Paolo Ielo, titolari dell'inchiesta, dovrebbero interrogare il sindaco la prossima settimana.

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    24 Gennaio 2017 - 20:08

    Nessuno tocchi la Raggi! E' stata eletta e deve poter governare. Se poi è così sciocca da avere "completa fiducia nella magistratura" bè, sono cavoli suoi. p.s. Mentana ha tenuto a precisare che un avviso di garanzia non è una condanna: comincia a capire, il ragazzo (o è un paraculo?).

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  • carlo.trinchi

    24 Gennaio 2017 - 20:08

    Avviso di garanzia. Bene. Inchiesta sputtanamento, perdita di tempo. Disattanzione del sindaco ai problemi della città per sopraggiunti problemi giudiziari. Se poi tutto si ridolve in un nulla di fatto ed archiviazione che diciamo? Diciamo che un PM è anche uno che di legge se ne intende e sa cosa dirà il giudice al 95%. Quindi? Quindi prima di emettere avvisi di garanzia valuti, faccia indagini serie e non superficiali ed archivi se capisce che la sua inchiesta non andrà da nessuna parte se non sulle pagine dei giornali come sputtanamento nazionale. In primis tanti euro risparmiati ed in seconda più credibilità nelle istituzioni. Semplice? No difficile da comprendere. La notizia è data, l'atto consegnato e le inercettazioni pure. Da domani parleremo di questo e chissà che non ci scappi qualche amoruccio che non guasta mai.

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