Nuovi malumori nel M5s: "Rousseau cerchio magico, Beppe aiutaci"

La senatrice grillina Elisa Bulgarelli attacca il sistema operativo pentastellato per la gestione della "democrazia diretta". Gestione sì, ma la democrazia è poca

Beppe Grillo

Beppe Grillo (foto LaPresse)

“Ma l'associazione rousseau è 'la segreteria' del partito 5 stelle ovvero il centro dei cerchi e cerchietti magici del moVimento?”: Elisa Bulgarelli, senatrice del M5s, dal suo profilo Facebook attacca Rousseau, il sistema operativo attraverso il quale il partito di Grillo gestisce di fatto la “democrazia diretta”. “E pensa se non stessero lavorando al DDM (Direct democracy movement)... Beppe aiutaci tu!”, aggiunge la Bulgarelli.



I commenti al post non sono morbidi: “Cosa significa Beppe aiutaci tu? la caz... l'ha fatta lui e di sua sponte, più di così… Sarebbe opportuno quando non si è in grado di rappresentare degnamente un movimento che raccoglie tanti consensi, farsi da parte, ma non solo lui anche la Casaleggio Associati, anche se sono i padroni, a tutti gli effetti, del movimento”, scrive testualmente un utente. Qualcun altro osserva: “Condivido il tuo post critico ma mi sa tanto che il problema risiede proprio in colui a cui chiedi aiuto (e mi pare che gli elementi per sostenerlo non manchino)”. E non manca il sarcasmo: “Sono Casavolpe e Beppegatto i responsabili”.

Ma cos'è il sistema operativo Rousseau? A conti fatti, forse, un modo per raffinare il populismo plebiscitario. Stando a quanto si legge sul sito, gli obiettivi “sono la gestione del M5s nelle sue varie componenti elettive (parlamenti italiano e europeo, consigli regionali e comunali) e la partecipazione degli iscritti alla vita del M5s attraverso, ad esempio, la scrittura di leggi e il voto per la scelta delle liste elettorali o per dirimere posizioni all'interno del M5s”. In più, viene precisato, “solo gli iscritti al M5s possono accedere a Rousseau. Le funzioni sono disponibili solo dopo l'identificazione che, oltre all'identità, prevede anche il profilo, ad esempio se eletto o meno, e città di residenza”.

Rousseau non amava davvero la democrazia, infatti è amato dai grillini

Il sistema operativo del m5s si chiama come il filosofo, ma forse sarebbe stato meglio un altro nome: per Rousseau il popolo resta composto da "sudditi", non comanda mai e non è possibile conseguire una totale eguaglianza in politica, ragion per cui “una vera democrazia non è mai esistita né esisterà mai”.


Intanto, al di là della trovata di Casaleggio, continuano i malumori nell'universo pentastellato dopo l'autogol del mancato passaggio all'Alde in Europa.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    12 Gennaio 2017 - 17:05

    Ormai non si chiama più movimento 5 stelle ma movimento 5 balle

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