Affronte sotto il fuoco grillino dopo l'addio al gruppo: “Sono una setta, me l’aspettavo”

L’eurodeputato M5s passato ai Verdi accusa il Movimento di essere gestito da "incapaci", senza democrazia e trasparenza

marco affronte

Marco Affronte (foto via marcoaffronte.it)

"Hanno tirato fuori l'artiglieria pesante, ma me l'aspettavo, l'avevo messa nel conto. Il movimento ha una base fideistica con dinamiche quasi da setta per cui, ovviamente, c'è stata una reazione molto forte". La prima nottata dell'eurodeputato Marco Affronte da fuoriuscito del M5S è stata segnata da un attacco a tappeto, riporta l'Ansa. "A un certo punto ho smesso di guardare i social, erano sempre le stesse cose che si ripetevano".

"Ho scelto di lasciare il M5S - chiarisce il deputato che è passato al gruppo dei Verdi - per quel che è successo negli ultimi giorni e per un disagio accumulato da un anno: i principi del M5S in cui sono entrato ce li stiamo lasciando alle spalle un pezzetto alla volta". E accusa il Movimento di essere gestito da "incapaci", tanto da avere paura all'idea che i suoi figli possano vivere in un paese governato dal M5S. Era un "movimento orizzontale senza capo nè leader", sottolinea Affronte, e ora "abbiamo un capo e dei leader che ci sono e che decidono tutto, tipo Davide Casaleggio, che non conosco e che non so che meriti abbia, se non quello di essere figlio di".

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"Eravamo - insiste Affronte - quelli della democrazia diretta" e adesso le "votazioni sono la ratifica di decisioni già prese, eravamo il movimento della trasparenza che non c'è, c'è uno staff che decide per tutti".

"La figuraccia fatta in mondovisione", afferma riferendosi al mancato passaggio al gruppo Alde, "è piovuta su di noi che non sapevamo nemmeno cosa stesse succedendo". “L'ho detto lunedì ai miei colleghi quando ancora ero nel movimento, se questa è la gestione di una questione del genere e diamo loro in mano il governo del paese....". Quanto ai suoi ex compagni di partito, Affronte riconosce che pensava ci sarebbero state più perdite, invece "si sono ricompattati bene".

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Commenti all'articolo

  • vsacc

    13 Gennaio 2017 - 12:12

    E così c'è stato un momento, dice l'on. Affronte, in cui il movimento grillino è stato un "movimento orizzontale senza capo nè leader"; sinceramente farei fatica a situare temporalmente questo momento, non ricordandomelo proprio. Ora, ad ogni modo, afferma sempre l'on. Affronte, il movimento non sarebbe più quella cosa là e allora lui ne esce, passando ad altro gruppo. Che cosa fossa il movimento grillino, naturalmente, lo si vedeva benissimo fin da subito, e l'on. Affronte non è che uno dei tanti furbetti e furbastri che hanno avutro la notevole intelligenza pratica di salire al momento giusto su quel caravanserraglio per sistemarsi a modo e dare una svolta, come dire, onorevole alla propria vita.

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  • Giovanni

    12 Gennaio 2017 - 21:09

    "...si sono ricompattati bene..." perchè appunto ormai il movimento è in effetti una dittatura del leader maximo.

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