La Cgil non ha più senso: prenderne atto

Il conflitto è nel Dna della Cgil, l’ipocrisia ne è la conseguenza

cgil

(foto LaPresse)

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    10 Gennaio 2017 - 08:08

    Cara Redazione, ai lettori del Foglio l’articolo suona come aria fritta. Parliamoci chiaro, l’ex-compagno Staino non riuscirà mai a convincere i vertici della CGIL (con villa in Italia) a cambiare rotta. L’imprenditoria italiana, o meglio quello che rimane, può anche decidere di regalare la gestione aziendale ai sindacati che risponderebbero con l’avverbio di negazione che li ha sempre contraddistinti. Bisogna capirli, se devono dire sì, a loro viene meno la “spinta propulsiva”. Non mi interrogo più. Finché li avremo tra i piedi, il refrain sarà “avanti o popolo alla riscossa, la CGIL trionferà”. L’Italia, in compenso, molto meno.

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    • guido.valota

      10 Gennaio 2017 - 13:01

      Potrebbe essere invece il loro magic moment. Mi sa che anche Staino vive in un mondo che non c'è più, perchè l'orologio rotto sta appunto segnando l'ora di 'una vociante folla indifferenziata, senza più alcuna connotazione di classe e soprattutto di una classe responsabile nei confronti della società e delle sue istituzioni democratiche”. Chi meglio di una Cgil per affiancare il grillismo (vera costola della sinistra), nello sbraitare antisistema ignorante e furbesco ?

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