Dopo 25 anni arriva il sì della Camera: la Tav si farà

Il ddl è passato con 285 voti favorevoli, 103 contrari e tre astenuti. Proteste dei 5 stelle

Il cantiere del cunicolo esplorativo della Torino-Lione a Chiomonte tav

Il cantiere del cunicolo esplorativo della Torino-Lione a Chiomonte (foto LaPresse)

È arrivato il via libera della Camera al ddl, già approvato al Senato, che ratifica l'esecuzione dell'accordo tra il governo italiano e quello francese per l'avvio dei lavori definitivi della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione e l'annesso regolamento dei contratti. Il ddl è passato con 285 voti favorevoli, 103 contrari e tre astenuti. A favore hanno votato Pd, Forza Italia, Ap-Ncd, Lega Nord, Civici e Innovatori, Ala-Scelta Civica, Democrazia Solidale-Cd, Fdi-An. Contrari M5s, Sinistra Italiana-Sel, Alternativa Libera. Protesta invece il M5s, con i deputati che, al momento della votazione finale, hanno esposto i foulard No Tav che molti di loro hanno tenuto intorno al collo nel corso dell'esame del provvedimento, richiamati più volte all'ordine dalla presidente della Camera, Laura Boldrini.

 

Dopo 26 anni il progetto della Tav si avvia verso la sua conclusione. Era il 1989 quando si iniziò per la prima volta a parlare della Tav, ma solo nel 1991, quando le Ferrovie italiane, guidate da Necci, misero a punto il programma sull'Alta Velocità, l'opera iniziò a delinearsi. Nel corso del tempo il progetto ha subito molte trasformazioni, ma uno dei punti rimasti immutati è la realizzazione di una nuova galleria con due tunnel a binario semplice, fra la Val di Susa in Italia, e la Moriana in Francia. Quest'opera, in particolare, ha suscitato critiche e  proteste delle popolazioni di alcuni comuni coinvolti. Proprio in Val di Susa, negli anni novanta, nasce il Movimento No Tav. “Ci abbiamo messo 25 anni per deciderla e ce ne metteremo la metà per farla”, ironizza Mario Virano, direttore di Telt, il promotore franco-italiano che realizzerà l’opera. “Non ci possono accusare di aver preso decisioni affrettate”. Il cronoprogramma prevede che tutto sia finito nel 2029 quando sarà possibile percorrere i 57,5 chilometri della galleria più lunga del mondo.

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