"Sono certo della mia innocenza": Sala torna a fare il sindaco, Gentiloni approva

Dopo cinque giorni di autosospensione, il sindaco di Milano è tornato a Palazzo Marino ricevendo la telefonata di approvazione del premier

"Sono certo della mia innocenza": Sala torna a fare il sindaco, Gentiloni approva

Beppe Sala (foto LaPresse)

Dopo cinque giorni di autosospensione, Beppe Sala torna al suo posto, “certo” della sua “innocenza verso un’accusa che non costituisce un condizionamento della mia attività”. Lo ha annunciato lo stesso sindaco di Milano in un lungo post su Facebook, ricordando che la decisione di giovedì scorso era nata in seguito alla notizia di un'indagine a suo carico della procura generale per falso materiale e ideologico in merito alla vicenda della “Piastra dei Servizi” di Expo, in pratica la base su cui sono stati costruiti i padiglioni e le infrastrutture dell'Esposizione universale.



Pochi minuti dopo la pubblicazione del post, già condiviso migliaia di volte, Beppe Sala è tornato a Palazzo Marino e ha ricevuto la telefonata del premier Paolo Gentiloni, che ha accolto con favore la decisione. Il sindaco ha voluto “ringraziare i circa 400 sindaci che hanno firmato l'appello di questi giorni: si tratta non solo di una dimostrazione di stima e di vicinanza nei miei confronti, ma anche di una lucida esposizione delle condizioni necessarie perché un amministratore possa svolgere bene il suo compito a favore dei cittadini”.

 

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Sala, si legge nel post, non ha “alcun motivo di polemizzare con la magistratura, di cui rispetto il lavoro, tanto essenziale nel funzionamento di un sistema democratico. Né ho motivo di lamentarmi per le inchieste che riguardano Expo 2015: lo sforzo di trasparenza che è stato compiuto ha aiutato la credibilità internazionale dell'evento. So di aver agito sempre nell'unico interesse di portare Expo 2015 al successo”.

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Commenti all'articolo

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    20 Dicembre 2016 - 18:06

    "So di aver agito sempre nell'unico interesse di portare Expo 2015 al successo”, così conclude Sala. Forse gli sfugge che tanta politica, anche trasversale, avrebbe brindato al suo insuccesso. Ovvio perciò che dopo il successo, che ha lasciato la bocca amara a tanti, arrivassero secchiate di fango. Non so se avete capito: Milano è il modello bipolare che rende ininfluente il M5S. Non so se avete capito: senza il M5S, ogni velleità di tutti quelli che sgomitano per mandare a casa gli odiati vertici dei partiti, per prenderne il posto, ovviamente, senza Grillo, a casa ci vanno loro.

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  • Roberto Cattani

    20 Dicembre 2016 - 16:04

    Che la Procura Generale di Milano sconfessi la Procura della Repubblica di Milano, in pratica i procuratori della porta accanto, salvo poi chiedere tempo per “inventarsi” reati che questi non hanno rilevato chiedendo l’archiviazione del caso, la dice lunga sullo stato di salute della nostra Giustizia. E pure che un indagato venga a saperlo dalla stampa prima ancora che dai Tribunali. Bene ha fatto Sala col suo gesto a sollevare il problema.

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