Renzi rilancia il Mattarellum e si prepara al voto

All'assemblea del Pd l'ex premier fa mea culpa per la sconfitta al referendum e rilancia la legge elettorale del 1993

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Matteo Renzi all'assemblea del Pd (foto LaPresse)

Congresso nei tempi previsti dallo statuto, mano alla segreteria e, soprattutto, Mattarellum come proposta per andare al voto nel più breve tempo possibile. Nella relazione all'assemblea del Pd - approvata con 481 voti favorevoli, 2 contrari e 10 astenuti - Matteo Renzi fa chiarezza sulla strategia per il rilancio del Partito democratico dopo la sconfitta del referendum. Sconfitta del quale il segretario, affiancato sul palco dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, si assume gran parte della responsabilità: al referendum "non abbiamo perso. Abbiamo straperso", spiega. E la sconfitta è maturata "in casa, tra i giovani e nel sud". L'errore principe è stata però la scelta di personalizzare l'appuntamento con le urne. Assieme a questo, però, cita il risultato del 41 per cento come base politica dalla quale ricominciare a ragionare. Perché se la sconfitta è politica, spiega, è politico anche il risultato che l'ha certificata. Il lavoro sulla segreteria partirà mercoledì, annuncia Renzi dal palco.

 

C’è un piano di Renzi per uscire (con il Cav.) dalla melassa proporzionalista

Un Mattarellum corretto: 50 per cento uninominale e 50 proporzionale, tutto per stanare e convincere il Cav.

 

Dalla settimana prossima partirà invece la campagna di ascolto per il paese. Non si tratterà di un tour stile camper, uno schema che per il segretario "appartiene al passato. E' finito il tempo in cui nei teatri andavamo ad animare le folle", aggiunge: "Era una cosa bellissima. Ma in questo momento vorrei essere soprattutto capace di lavorare in modo meno organizzato con iniziative del Pd. Voglio fare più l'allenatore che il giocatore. Verrò a cercarvi uno per uno, voglio stanarvi e voglio chiedervi di darci una mano".


"Mercoledì a Roma, dunque, è prevista la "riunione dei segretari regionali e provinciali. Il 21 dicembre ci vedremo per organizzare tutto questo. Il 28 gennaio ci sarà l'appuntamento programmatico per recuperare ciò che è emerso. Il 4 febbraio ci sarà un appuntamento per segnare il percorso che la sinistra deve fare per l'Europa". Accanto a questo, il lavoro sul programma: "Dobbiamo creare nel partito una struttura che accanto alla campagna di ascolto sia in grado di fare un lavoro puntuale sul programma. Anche perché se ci sarà un sistema proporzionale, dovremo avere le idee chiare su come la pensiamo. Dobbiamo tirare fuori i nostri progetti, uno per uno".

 

La legge elettorale, con la proposta di tornare al Mattarellum, è la sorpresa dell'assemblea di oggi. Nel Partito democratico se ne parlava da giorni, e anche la vice presidente dell'assemblea Sandra Zampa aveva accennato alla possibilità. "Basta una legge fatta da un solo articolo per tornare al Mattarellum", ha sottolineato Renzi, consapevole che la legge del 1993 che porta la firma del presidente della Repubblica raccoglie vasti consensi anche nelle altre forze del Parlamento.

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