Milano, Sala indagato si autosospende da sindaco

Le ipotesi per l’ex commissario di Expo 2015 sono turbativa d'asta, falso ideologico e falso materiale a proposito dell'appalto della cosiddetta 'Piastra dei Servizi'

Beppe Sala si autosospende da sindaco di Milano dopo essere stato indagato

Beppe Sala (foto LaPresse)

Beppe Sala si è autosospeso dalla carica di sindaco di Milano dopo che il suo nome è comparso nell'inchiesta della procura milanese per corruzione e turbativa d'asta sulla 'Piastra dei Servizi' di Expo, l'appalto più rilevante dell'Esposizione universale, in pratica la base su cui sono stati costruiti i padiglioni e le infrastrutture.

"Apprendo da fonti giornalistiche - ha scritto Sala su Facebook - che sarei iscritto nel registro degli indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla piastra Expo. Pur non avendo la benché minima idea delle ipotesi investigative, ho deciso di autosospendermi dalla carica di sindaco, determinazione che formalizzerò domani mattina nelle mani del Prefetto di Milano".

Nel mirino della Guardia di Finanza era finita la scelta dell’ex capo di Expo nel maggio 2012 di sostituire un componente della commissione aggiudicatrice dell’appalto sulla «Piastra» a causa di un potenziale profilo di incompatibilità. La sostituzione avvenne in modo repentino grazie ad una retrodatazione della pratica per abbreviare la tempistica che altrimenti, con una procedura standard, avrebbe fatto slittare fuori tempo massimo l’avvio dei lavori, e conseguentemente messo a repentaglio l’apertura di tutta Expo 2015. I pm di allora però non avevano indagato né Sala né altri per questa vicenda in quanto hanno ritenuto la retrodatazione un “falso innocuo”, ossia una pratica non regolare, ma che avrebbe né sfavorito né favorito alcuno dei partecipanti.

Gli investigatori per le nomine di Raggi

“Fake news” sul Capodanno, e inversione ordine dei fattori sugli investigatori in Comune. Cos'è successo mercoledì a Roma negli uffici comunali

Ora invece la Procura generale, che un mese fa aveva tolto il fascicolo alla Procura della Repubblica, in quanto non condivideva la richiesta di archiviare alcune posizioni minori che erano state iscritte tra gli indagati, adesso ipotizza a carico di Sala il reato di concorso in “falso materiale” e “falso ideologico” commesso il 30 maggio 2012.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • l.cammarata

    16 Dicembre 2016 - 16:04

    Mossa sbagliatissima da parte di Sala: l'autosospensione è una mossa che ha l'effetto di aizzare la canea populista. Io l'ho votato, come la maggioranza dei miei concittadini, e mi aspetto che amministri degnamente questa città, indagini o meno. Molto meglio il modello Vincenzo De Luca che di avvisi e indagini se ne strafotte cordialmente.

    Report

    Rispondi

  • Nambikwara

    Nambikwara

    16 Dicembre 2016 - 11:11

    Si sapeva già, prima delle elezioni, che per Sala ci sarebbero state complicazioni di ordine giudiziario: ma di cosa ci si meraviglia?

    Report

    Rispondi

  • gaetano.tursi@virgilio.it

    gaetano.tursi

    16 Dicembre 2016 - 10:10

    A ben vedere non si comprende come sia possibile che ancora qualcuno, sano di mente e competente, possa ambire a candidarsi per amministrare alcunché di “pubblico” in questo paese: nel delirio dell’antipolitica, tra fatti che “non sussistevano” (De Luca) e fatti che “non sussisteranno” (Sala), gli unici “fatti” che sembrano premiare il consenso sono quelli che “non accadono” (Raggi).

    Report

    Rispondi

  • info

    16 Dicembre 2016 - 10:10

    Dio esiste!

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi