Ostaggi dei giudici no, grazie. Non ascoltate le bufale, si può votare subito

Le leggi elettorali ci sono, e chissenefrega se sono disomogenee. Tutti a lezione dagli spagnoli, che votano e rivotano e poi un governo lo formano

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Tra arresti veri in nome della supplenza del pubblico ministero e arresti falsi e violenti in nome del popolo, per dir così, stiamo messi bene. E’ la conseguenza di partiti tristemente comici e di comici che mettono su, rigorosamente fuorilegge, antipartiti finti e un po’ fascisti, capaci di assumere sotto contratto per la Casaleggio Associati, con una penale incostituzionale sull’esercizio libero del mandato, una sindaca che è un asino in mezzo ai suoni ma sopratutto un amministratore nullo in mezzo...

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  • carlo.trinchi

    17 Dicembre 2016 - 10:10

    A molti politicanti va bene così e la colpa non è dei molti ma del popolo che li ingrassa da sempre.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    16 Dicembre 2016 - 23:11

    Al voto, al voto, giusta legittima, opportuna richiesta. Il momento della "conta" è sempre affascinante. Col sistema proporzionale, poi: una chicca da non perdere. Pure le preferenze? Come no? Ma ci sono due modalità elettive diverse! E allora? Uno ci riflette e conclude che ha ragione Giuliano Ferrara. Infatti la conta si fa per vedere chi prende più voti, per indicare i soggetti politici cui spetti governare: non fa una grinza. Sennonché comunque vada, a chiunque tocchi, comunque pittato o coalizzato, "governare" non potrà perché la provvida Carta lo vieta, votare diventa un innocuo sfizio interlocutorio tra il fermo e l'immobile, tra il niente e il nulla, perché non toglierselo? Poi, auspicare un voto palingenetico è doveroso, naturale, anche se il principio di realtà scuote la testa. I meravigliosi Hidalgo sono i discendenti di quel Carlo V sul cui impero non tramontava mai il sole: altra roba.

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    16 Dicembre 2016 - 23:11

    Ben detto. Applausi. Il poppolo ha cancellato una bozza di riforma costituzionale da cestinare, perciò palla al centro. Ma la partita tocca ai campioni della politica giocarla, se ci sono. Ma non ci sono ossia come te movi te fulmino perché si sono consegnati in ostaggio alla magistratura politica, e noipoppolo che ci possiamo fare? È lì il guaio della Costituzione, e finché non si ristabilisce la divisione dei poteri non c'è né sovranità di Popolo né possibilità di legiferare né di governare. Basta un pm per paralizzare perfino il Presidente. Ci fosse almeno il pm dei pm! Vero o no?! Ci vuol ben altro che la riformastra Renzi! Buon Anno.

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  • mauro

    16 Dicembre 2016 - 22:10

    Veramente, ostaggi dei giudici lo siamo già, ed esclusa dal "no" ogni possibilità di avere governi meno deboli, lo saremo ancora per secula seculorum. Amen.

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    • iksamagreb@gmail.com

      iksamagreb

      17 Dicembre 2016 - 22:10

      Finché le toghe hanno potere arbitrario e assoluto di vita o di morte su ogni cittadino come Tortora e su ogni parlamentare eletto come Berlusconi, potere di stracciare le leggi e rifiutare referendum popolari, chi spera in governi meno deboli è un sognatore.

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