“Il Pd presenti una mozione per anticipare i tempi sull’Italicum”, dice Esposito al Foglio

Il senatore pd: "Abbiamo il dovere di chiedere che sia la Consulta a fare i conti con i tempi della politica e non la politica a dover fare i conti con i tempi della Corte”

Stefano Esposito

Stefano Esposito (foto LaPresse)

Il tema che vive sottotraccia in questa delicata fase della politica è semplice: esiste un modo per evitare che il Parlamento e il Quirinale debbano attendere i tempi della Corte Costituzionale per ritoccare la legge elettorale e dunque per andare a votare? Il Foglio oggi ha proposto una chiave di lettura: sostituire subito il Consultellum con l’Italicum e andare a votare.

 

"Se il consultellum porta subito al voto, per noi va bene", dice Pini (Lega) al Foglio

Sostituire all’istante l’Italicum presentando in Parlamento la legge elettorale disegnata dalla Consulta alla Camera nel gennaio 2014. Il lodo Foglio

 

Il senatore Stefano Esposito, del Pd, dice che ci sarebbe un’altra strategia e la suggerisce a Renzi: “Non è possibile dover aspettare i tempi della Corte Costituzionale. Noi siamo rispettosi dell’autonomia della Consulta ma la Consulta deve avere rispetto anche di un organo eletto dal Popolo e che nomina parte dei giudici della Corte. Il segretario del Pd dovrebbe fare una mossa semplice: far presentare in Parlamento una mozione di richiesta di convocazione delle Camere e chiedere ufficialmente alla Corte di anticipare i tempi della decisione sull’Italicum. La Corte ha tutto il diritto di decidere i suoi tempi, noi abbiamo il diritto e forse il dovere di chiedere però che sia la Consulta a fare i conti con i tempi della politica e non la politica a dover fare i conti con i tempi della Corte”.

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