La Consulta pronta a modificare la legge elettorale. Le elezioni si avvicinano

La Corte comunica la data: 24 gennaio. Ipotesi di eliminazione del ballottaggio dall'Italicum

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La sede della Consulta

Le elezioni potrebbero essere molto più vicine di quanto ipotizzato fino a qualche giorno fa. La Corte Costituzionale "ha fissato per il 24 gennaio 2017 l'udienza per la discussione sulle eccezioni di costituzionalità sollevate sulla legge elettorale cosiddetta "Italicum".

 

Adesso elezioni immediate

Renzi non è un capo di partito, e dopo la delegittimazione popolare sarebbe un leader dimezzato. Meglio chiudere l’esperimento e votare subito che subire un altro strappo

 

Il nodo del sistema elettorale con cui si tornerà alle urne, che allo stato attuale prevede Italicum maggioritario per la Camera e Consultullum proporzionale per il Senato, verrà sciolto dalla Consulta. Allo studio dei giudici, con ogni probabilità, l'ipotesi di eliminazione del ballottaggio dall'Italicum con conseguente premio alla lista piuttosto che alla coalizione.

 

Dal primo luglio 2016 è in vigore l’Italicum, legge elettorale approvata dalla Camera già a maggio 2015. L’Italicum al momento vale solo per la Camera perché, una volta passata la riforma così come immaginata dalla maggioranza, il Senato non sarebbe stato più eletto dai cittadini. Ma dopo la battuta d’arresto di domenica scorsa, la Camera alta è ancora scelta direttamente dagli elettori alle politiche, con il cosiddetto Consultellum. La legge elettorale ha preso questo nome perché figlia di una sentenza della Corte costituzionale che ha bocciato, a dicembre del 2013, le liste bloccate e il premio di maggioranza della precedente normativa (il cosiddetto Porcellum). Di tale legge rimane un proporzionale puro, che si applica su base regionale: non conta il totale ottenuto da un partito a livello nazionale, i seggi sono assegnati in base ai risultati regione per regione. Il sistema è lievemente corretto da uno sbarramento all’8 per cento dei voti se la lista corre da sola; se è in coalizione, almeno il 3 per cento a lista con il 20 per cento alla coalizione. Mentre il Consultellum spinge le liste a coalizzarsi, l’Italicum non prevede alleanze.

 

Oltre al fatto che le due leggi elettorali sono incoerenti, sull'Italicum pende un dubbio di incostituzionalità. Sul tavolo della Consulta ci sono appunto diverse questioni di legittimità sollevate da 4 tribunali (Messina, Torino, Perugia e, da ultimo, due settimane fa, quello di Genova). Secondo la Corte costituzionale, l’attuale legge elettorale potrebbe avere fino a “sei profili di incostituzionalità”, tra cui la presenza di liste parzialmente bloccate e il premio di maggioranza in caso di ballottaggio.

  

Dopo aver passato mesi sulle barricate contro l’Italicum e averlo definito una legge “fascista”, ora il M5s vuole salvarlo (insieme con Lega Nord e Fratelli d’Italia) e addirittura applicarlo anche al Senato, con una semplice correzione al testo. "Da domani - ha annunciato il vicepresidente della Camera, Luigi Di Maio - siamo al lavoro per formare la squadra del futuro governo 5 Stelle".

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    06 Dicembre 2016 - 22:10

    Ma come?! c'è il marasma post-referendario, tutti vogliono accelerare l'appuntamento elettorale e la consulta che fa? come i blues brothers in ascensore verso la fine del film,con tanto di ragazza di ipanema in sottofondo, dice candidamente che si esprimerà fra 48 non ore ma giorni: il 24 gennaio. Al che, 'elezioni subito' con due leggi elettorali totalmente discrepanti e un parere fra 48 giorni , pare una contraddizione in termini.

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  • Giovanni

    06 Dicembre 2016 - 18:06

    A parte la boutade del di maio in peggio al governo, cosa che fa ridere ma anche inorridire, l'unico commento che mi viene è: che immane casino!!!

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  • Giovanni Attinà

    06 Dicembre 2016 - 18:06

    La legge elettorale non deve farla la Consulta con le sentenze, ma avrebbe dovuto essere fatta dal Parlamento, sin dal lontano 1946 e mai modificata. Ma queste considerazioni sono proibite o quasi e non si leggono negli editoriali dei giornali. Non può una maggioranza fare leggi elettorali a suo uso e consumo. L'Italicum è peggio del Porcellum e il Mattarellum non è che sia l'ideale. A suo tempo abbiamo visto la magnificenza di quella tedesca, poi abbandonata per la questione del 5 per cento. In Italia infatti si tende allo zero virgola o magari al 3 per cento. Queste dovrebbero essere le battaglie dei giornaloni!

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