Accordo raggiunto tra sindacati e governo per il rinnovo del contratto degli statali

Aumento medio di 85 euro lordi al mese negli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione. "Riconoscere il merito, scommettere sulla qualità dei servizi", esulta Renzi

madia sindacati PA

Marianna Madia al tavolo con i sindacati (foto LaPresse)

E’ stata raggiunta l’intesa tra i sindacati e il governo per il rinnovo del contratto del pubblico impiego, dopo uno stallo durato sette anni e un negoziato andato avanti tutto il giorno. L’accordo raggiunto prevede un aumento medio di 85 euro lordi al mese negli stipendi dei dipendenti della pubblica amministrazione. “E' il parametro che il governo ha insistito a tenere, varrà un principio di un maggior sostegno a chi ha redditi bassi e chi ha sofferto di più la crisi. Per questo, non è detto che l'incremento sia uguale per tutti, ma andrà di più a chi ha di meno”, ha commentato il ministro per la Pubblica amministrazione, Marianna Madia.

 

 

“Dopo sette anni #lavoltabuona per i dipendenti pubblici. Riconoscere il merito, scommettere sulla qualità dei servizi #passodopopasso”, ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio, Matteo Renzi. L’accordo rappresenta una intesa politica tra il governo e i segretari di Cgil-Cisl e Uil, e dovrà essere convertito in provvedimenti legislativi nelle prossime settimane da parte del governo e del Parlamento. Le risorse destinate per gli anni 2016-2018 sono pari a 5 miliardi di euro.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • guido.valota

    30 Novembre 2016 - 21:09

    Mi sfugge com'è che verrebbe riconosciuto 'il merito' e migliorata 'la qualità dei servizi' attraverso aumenti a pioggia per la categoria di lavoratori più strapagata, garantita, e meno efficiente al mondo.

    Report

    Rispondi

Servizi