Sappiamo per quale referendum stiamo votando?

Un'infografica riassume cosa dicono i dati sulle ricerche fatte su Google in Italia a proposito della chiamata referendaria del 4 dicembre

Scorrendo tra i dati forniti da Google a proposito delle ricerche in Italia degli utenti viene naturale porsi una domanda: ma chi si recherà alle urne il 4 dicembre sa davvero per cosa si vota? Sembrerebbe di no.

La parola più cercata in associazione con “referendum” è infatti “Grecia”. Nell'ultimo mese sono state 49.500 le ricerche con questi due termini, oltre il doppio di quelle che contenevano i termini "costituzionale" o "costituzione". Il problema è che quello greco era stato indetto da Alexis Tsipras ed è stato votato nel 2015.

Semplice svista, revival storico oppure sintomo di disinformazione?

 

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Commenti all'articolo

  • carlo schieppati

    30 Novembre 2016 - 18:06

    Nessuno sa per cosa stiamo votando. Ricordo solo che Maurice Clavel, alla Sorbona, nel 1968, in un'infuocata assemblea studentesca fu interpellato su cosa ne pensasse della riforma dell'Università. Dopo qualche istante rispose: "me ne frego dell'Università!", guadagnandosi dieci minuti buoni di applausi fragorosi da parte degli studenti. Come allora il problema non era l'università, così oggi il problema non è la Costituzione.

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