Romano Prodi voterà sì al referendum, turandosi il naso

Il direttore di QN Quotidiano Nazionale riporta la notizia della decisione dell'ex leader ulivista di votare a favore della riforma. Ma in silenzio.

Romano Prodi voterà sì al referendum, turandosi il naso

Romano Prodi (foto LaPresse)

A favore del Sì al referendum c’è anche Romano Prodi. E’ il direttore di QN Quotidiano Nazionale, Andrea Cangini, a scriverlo oggi in un editoriale: “A cinque giorni dal voto sulla riforma costituzionale c’è spazio solo per l’isteria (…) C’è solo una persona che mantiene una calma olimpica, che non parla né si schiera. È Romano Prodi. Sappiamo che voterà Sì turandosi il naso, ma non intende dirlo. Non vuole favorire il premier”.

Ad aver convinto l’ex presidente del Consiglio, che non ha mai reso pubblica però la propria decisione, sarebbe, secondo Cangini, la considerazione che “la riforma del Senato nasce per germinazione diretta dal programma ulivista. La vittoria del No archivierebbe l’Ulivo, il bipolarismo, il maggioritario. Metterebbe tra parentesi la sua intera esperienza politica”.

Nonostante l’Economist

Prodi fa l’altalena, il business invece sul voto ci ha messo la faccia

E’ per questo che il direttore di Qn invoca una presa di posizione pubblica dell’ex leader ulivista: “Molti elettori attendono una sua indicazione. Abbandonarli e continuare a tacere per insofferenza personale non renderebbe onore all’uomo né alla carica istituzionale che ha ricoperto. Mancano 5 giorni, Romano Prodi non è Mario Monti né Ponzio Pilato. Dovrà parlare. Dovrà farlo per amor di Patria e senso del dovere. Lo ha fatto persino Enrico Letta, ben più di lui risentito con Matteo Renzi.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi