Passeggiate romane

La tentazione di Renzi: dimissioni anche con il Sì

Le mosse del premier in caso di vittoria o di sconfitta al referendum

La tentazione di Renzi: dimissioni anche con il Sì

Matteo Renzi (foto LaPresse)

I sondaggi stanno veramente cambiando verso e Matteo Renzi sta continuando la sua campagna elettorale anche per questa ragione. Il presidente del Consiglio sta pensando ormai anche agli scenari nel caso in cui vinca il Sì. Anche se così fosse il premier sarebbe tentato dalle dimissioni. Non sarebbero un atto di debolezza, ma un modo per dare maggiore forza al suo programma di governo. In questo caso, anche se lui ufficialmente lo nega, la compagine governativa si cambierà e, forse, si allargherà anche la maggioranza che sostiene l’esecutivo. La componente che fa capo a Denis Verdini appoggerà ufficialmente il governo, ma non chiederà dei ministeri.

 

Sempre in vista di una possibile vittoria, Matteo Renzi sta già progettando una nuova legge elettorale. La riforma dell’Italicum sarebbe così congegnata: metà collegi con l’uninominale, l’altra metà con il proporzionale, ossia con un listino bloccato. In più un premio di maggioranza che non superi il 15 per cento. Su una riforma siffatta ci starebbe anche Silvio Berlusconi.

 

Ma ovviamente il presidente del Consiglio deve escogitare un piano anche in caso di sconfitta. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, gli ha fatto sapere che a suo giudizio non si deve interrompere la legislatura e tanto meno l’esperienza di governo. Per questa ragione il premier sta di nuovo ragionando sull’opportunità di accettare il reincarico che gli darà il capo dello stato.

 

Nel frattempo tutto è pronto già da ora per le elezioni politiche. Con un’attenzione particolare a Napoli e Roma. In queste due grandi città il Sì è in netto svantaggio e anche il Partito democratico se la passa male. Perciò Renzi ha deciso di concentrare tutta la sua attenzione qui, anche dopo il referendum.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    29 Novembre 2016 - 08:08

    Scenario improbabile e un po' bizantino. Se vincono i Sì Renzi sarebbe il trionfatore, colui che da solo ha battuto l'invincibile armada. Lo sparuto gruppetto dei contestatori interni al PD non avrebbe altra alternativa che lasciare il partito oppure vivacchiare sino al 2018 quando probabilmente sparirà oppure fare il salto della quaglia e aggregarsi al carro del vincitore. Per quanto riguarda poi Forza Italia, Berlusconi, sempre che ne abbia ancora voglia, dovrà rifondare completamente il partito se non vuole che nel 2018 sparisca completamente dalla scena politica. E forse alla fine se Berlusconi sarà riuscito nell'impresa sfoltendo il gruppo di vecchi parrucconi che al momento è al comando potrebbe anche esserci un piccolo ri-avvicinamento a Renzi. Anche i pentastellati subiranno credo un ridimensionamento ma il populismo specie se un po' fascistoide è purtroppo sempre alquanto attrattivo, specie in Italia. Salvini invece lo vedo male. Nella Lega c'è malumore. Parecchio malumore.

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  • maurizio guerrini

    maurizio guerrini

    29 Novembre 2016 - 08:08

    Il furbacchione che ha imparato tutto da Berlusconi, ora sta dimostrando anche l'apprendimento della scuola di comunicazione di Mourinho.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    29 Novembre 2016 - 04:04

    “Quando il Presidente della Repubblica uscente, Giorgio Napolitano, sotto le pressioni delle forze politiche e di tutti i Governatori delle Regioni accettò di ricandidarsi e successivamente eletto, nel suo primo intervento al Parlamento indicò che l’obiettivo, prioritario, era il compito di portare a termine le riforme costituzionali. Io, il mio governo e la maggioranza che l’ha lealmente sostenuto, pur tra mille difficoltà, abbiamo perseguito tenacemente con convinzione e determinazione quell'obiettivo e, l’abbiamo portato a termine. I cittadini hanno confermato le riforme. Ringrazio tutti gli elettori, del Si e del NO, la democrazia è sempre un confronto tra posizioni diverse pienamente legittime, le hanno reso possibili. Io, Matteo Renzi, Presidente del Consiglio ritengo d’aver concluso con esito positivo il compito assegnatoci. Ora sono pronto a presentare le mie dimissioni al Capo dello Stato. Sintesi di quello che, inaspettatamente, Renzi dirà alle Camere. Già, inaspettatamente!

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  • giorgionapolitan

    29 Novembre 2016 - 00:12

    perche per leggere devo continuamente inserire mail e password ?

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    • Piero Vietti

      29 Novembre 2016 - 10:10

      Controlli che non ci sia qualcun altro che sta utilizzando il suo user name e la sua password in contemporanea su un altro device: con il nuovo sistema si può leggere soltanto da un computer per volta.

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