Che cosa votano i lettori foglianti

Il direttore Claudio Cerasa ha chiesto sulla sua pagina Facebook, a chi lo volesse, di esprimere le proprie idee, favorevoli e contrarie, sul referendum costituzionale. Ecco cosa dicono del voto del 4 dicembre coloro che hanno risposto all'appello

referendum costituzionale

"Mini sondaggio. Chi vota sì al referendum, chi vota no. E perché, se volete". Su Facebook, il direttore del Foglio Claudio Cerasa ha voluto testare il terreno dell'elettorato in vista del voto del 4 dicembre. Senza alcuna pretesa di tirare fuori dati statistici, si intende, ma semplicemente per generare una discussione, per sentire il parere di chi andrà al voto esprimendo la sua preferenza per il Sì o per il No. D'altra parte, in questi giorni di attesa prima del referendum, chi al bar, chi in famiglia o a lavoro, è difficile sottrarsi alla fatidica domanda: cosa voti al referendum? E soprattutto: perché?

 

Hanno risposto in moltissimi e così abbiamo pensato di riproporre la discussione qui, direttamente sul sito del Foglio. Commentate questo articolo in fondo alla pagina e spiegateci cosa voterete al referendum.

 

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • bary1938

    28 Novembre 2016 - 13:01

    più che un sondaggio mi sembra un ulteriore spot per il SI come del resto sta accadendo da parecchio tempo sul Foglio

    Report

    Rispondi

  • rodolfo.brusoni

    27 Novembre 2016 - 19:07

    nostalgia di Bersani e D'alema? Proprio no. Che alternativa viene dal fronte del no? NESSUNA E ALLORA, SI Rodolfo

    Report

    Rispondi

  • giorgio.malago

    27 Novembre 2016 - 18:06

    Caro direttore, io voto si! E non tanto per la riforma in sé che è solo un passo in avanti ma soprattutto per rafforzare Renzi . Dovrei sperare nell'ignoranza dei Grillini o nel vuoto di Salvini o forse in Berlusconi che non è riuscito in 20 anni a portare avanti alcunché di liberale? Inoltre su quelli dell'accozzaglia la penso come Ferrara! Non si può perdere questa occasione. Pia Costantini

    Report

    Rispondi

  • cragnolinux

    27 Novembre 2016 - 01:01

    Voto SI perchè questa riforma corregge, anche se solo parzialmente, i guasti della riforma del Titolo V, limitando lo strapotere delle regioni, e rende i governi più stabili. L'Italia compete in Europa e nel Mondo con Paesi dall'assetto istituzionale più efficiente, che non hanno alcuna intenzione di farci sconti. La prima versione di Renzi, con il Senato di Sindaci, era assai migliore; le regioni a Statuto speciale, come quella in cui vivo, non si sono potute toccare. Le lobbies potenti che proteggono i localismi e le piccole patrie hanno lasciato il segno. Pure con questi difetti, dovuti a compromessi necessari, la riforma di Renzi resta priva di alternative. Guai a perdere questa occasione.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi