Anche a Bologna un’inchiesta sulle firme false per il M5s

Quattro indagati per cui si ipotizza il reato di violazione della legge elettorale. Come a Palermo

M5s

Un gazebo del M5s (foto LaPresse)

Dopo la vicenda delle firme false a Palermo, anche a Bologna si ipotizza il reato di violazione della legge elettorale: ci sono quattro indagati per presunte irregolarità nella raccolta firme a sostegno del Movimento 5 stelle in occasione delle Regionali del 2014 in Emilia Romagna. Gli indagati sono un esponente locale del M5s, un attivista e due addetti alla raccolta firme.

 

Il nuovo capitolo dell'indagine sulle firme false del M5s a Palermo

Accanto a quelle ricopiate ci sarebbero anche firme del tutto contraffatte. Spunta anche l'autografo del marito di Lucia Borsellino: "Firmai il referendum, non la lista 5Stelle"

La procura di Bologna ha avviato l’indagine dopo aver ricevuto dai Carabinieri di Vergato un fascicolo contente un’indagine durata due anni e partita da un esposto di due ex attivisti del movimento. Secondo chi ha presentato l’esposto, nell’ottobre 2014 alcuni banchetti di attivisti grillini dell’Emilia Romagna avrebbero raccolto firme al Circo Massimo di Roma. Si tratterebbe dunque di firme irregolari, in quanto raccolte al di fuori del territorio di riferimento. Inoltre, viene contestata l’assenza del pubblico ufficiale incaricato di certificare la veridicità e l’autenticità delle sottoscrizioni.

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