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31 maggio 2009

Non ho letto le 700 pagine del libro di Paolo Cucchiarelli su piazza Fontana. Le leggerò. Però ho letto la vasta pagina che il Corriere della Sera gli ha dedicato, e in particolare il minuzioso compendio firmato da Aldo Cazzullo. Che mi è bastato a concluderne che, qualunque cosa dica del dicembre del 1969, il libro dice molto sulla primavera del 2009. Dunque: vanno alla volta della Banca dell’Agricoltura un taxi con su l’anarchico Valpreda che porta la sua bomba a tempo, e un taxi con su un fascista ordinovista scelto per la somiglianza con Valpreda (non il famigerato Sottosanti, bensì un altro sosia, Orsi) con la sua bomba a miccia, le collocano ambedue, e la bomba a miccia corta fa esplodere anzitempo anche la bomba a timer di Valpreda. Il tutto, “teleguidato” da Freda. “Furono due i taxi sospetti che arrivarono in piazza Fontana”. Se si fossero tamponati, la strage sarebbe avvenuta a cielo aperto. Fa un gran caldo, nella primavera del 2009, sul serio, non come il 15 dicembre del 1969. Caldissimo.

di Adriano Sofri

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