Signora Lia, stasera stai con tuo marito

Adriano Sofri

Ho un'amica in Sicilia, cuoca prestigiosa con un solo grande amore e una lunga, felice, fedele vita coniugale 

Ho un’amica in Sicilia che si chiama signora Lia. E’ una cuoca prestigiosa, è appassionata alla proprietà lessicale e ha sempre seguito le trasmissioni televisive di quiz legati alle parole. Direi che parla come un libro stampato se i libri stampati lo facessero ancora. Il suo nome completo è Rosalia, ma si chiama signora Lia, non so se c’entri Baglioni, più probabilmente Dante Alighieri. La signora Lia ha avuto un solo grande amore, per suo marito che ha perso, ed era un uomo molto bello, militare nel Battaglione San Marco quando la conobbe ragazza, meccanico di gran talento poi. Il loro fidanzamento durò sei anni, senza consumare, “naturalmente”, finché si sposarono, il 10 giugno 1972.

 

Per il viaggio di nozze si imbarcarono, come si usava, nella nave che andava da Palermo a Napoli. Erano felici ma la signora Lia aveva un problema. Quella sera era in programma la superfinale di Rischiatutto, cui partecipava l’eroe della trasmissione e della signora Lia, il professor Massimo Inardi, medico, parapsicologo, spettacoloso esperto di musica classica, affabulatore e, secondo molti, lettore nel pensiero (di Mike Bongiorno). La signora Lia, timida ma decisa, chiese al suo amato un ultimo grande sacrificio: lei non poteva rinunciare a quella puntata di Rischiatutto, lui avesse pazienza. Suo marito non seppe dirle di no. La signora Lia si accomodò in tempo nel salone, emozionatissima, e mentre passava la sigla si guardò attorno e si accorse che le poltrone erano occupate da coppie anziane: tutti i passeggeri giovani erano spariti. Allora la signora Lia vide chiaro. Disse bruscamente al suo sposo: “Andiamo in cabina”. Così cominciò la sua lunga, felice, fedele vita coniugale. Ho riassunto, lei me l’ha raccontato meglio di così, con parole squisite. 

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