La condizione del carcere di Pisa non è il frutto dell’incuria

Un'altra protesta dei detenuti 

La condizione del carcere di Pisa non è il frutto dell’incuria

Scrivo mentre è in corso una protesta dei detenuti del don Bosco di Pisa, la galera in cui vissi. La scintilla è stata il suicidio di un ventunenne di nazionalità tunisina. Misurerò il commento: la condizione del carcere pisano non è il frutto dell’incuria. E’ un capolavoro premuroso: si è operato con cura, metodicamente, per fare del carcere di Pisa un luogo in cui non cresca più l’erba.

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Commenti all'articolo

  • il mondo perfetto

    06 Settembre 2017 - 18:06

    giusta battaglia.

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  • tamaramerisi@gmail.com

    tamaramerisi

    31 Agosto 2017 - 11:11

    Non possiamo chiamarci Cristiani se le nostre carceri sono come quelle Turche.

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