I giovani europei di Raqqa e quelli di Amburgo

Senza prenderla troppo sul serio si può avanzare la domanda su che cosa unisca (o divida) chi si va ad arruolarsi nei ranghi del Califfato e che va a mettere a fuoco la città tedesca

I giovani europei di Raqqa e quelli di Amburgo

Senza prenderla troppo sul serio, si capisce, ma così, tanto per stimolare un esercizio mentale di sette minuti, si può avanzare l’interrogazione su che cosa unisca (o su che cosa divida, a piacere) i giovani europei di seconda o terza generazione che vanno a Raqqa ad arruolarsi nei ranghi del Califfato dai giovani europei di quinta o undecima generazione che vanno a mettere a fuoco Amburgo. No, non suggerisco davvero di stilare un elenco ragionato delle differenze, va da sé. Suggerirei solo l’eventualità di immaginare che ogni nuova generazione sia a modo suo una seconda o terza generazione.

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Commenti all'articolo

  • luigi.desa

    08 Luglio 2017 - 12:12

    Non capisco la domanda che si pone Sofri lui lo dovrebbe sapere bene cosa spinge un giovane a mettere a ferro e fuoco un quartiere cittadino o ha perso la memoria e ha gettato i suoi articoli infuocati che esaltavano i giovani di quella triste epoca che non passa mai.

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  • guido.valota

    08 Luglio 2017 - 10:10

    Ovvio, e poi i giovani sono sempre ancora troppo giovani per aver avuto il tempo di capire. Vanno capiti, poverini. E poi non vogliamo dire niente della presenza di Trump e di tutto quel capitalismo trionfante? Una vera provocazione. Comunque nelle immagini vedo anche una discreta quota di quei disadattati coi capelli grigi, la coda di cavallo, il vestiario del radical-chic, che va in piazza a urlacchiare qualcosa insieme ai gggiovani, tanto per farsi compatire.

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  • gianni.rapetti

    08 Luglio 2017 - 09:09

    La differenza? Che gli uni sono gli "utili idioti" degli altri.

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