La socialdemocrazia tedesca è fuori dalla tradizione della sinistra. La prova è Schulz

L'ex presidente del Parlamento europeo eletto capo del partito col 100% dei voti. In Italia il Partito Socialista fa registrare una scissione 

La socialdemocrazia tedesca è fuori dalla tradizione della sinistra. La prova è Schulz

Martin Schulz (foto LaPresse)

Ho ascoltato anche una parte del dibattito congressuale del Partito Socialista, il quale ha registrato anche lui, se non sbaglio, una scissione, una maggioranza con Nencini e una minoranza con Bobo Craxi. Al dibattito hanno partecipato con interventi impegnati Emma Bonino, di Radicali Italiani, e Maurizio Turco del Partito Radicale Nonviolento Transnazionale Traspartito. La maggioranza del Psi, a quanto pare, è incline a un rapporto col Pd mentre la minoranza preferisce dialogare con i fuorusciti dal Pd, il Movimento Democratico e Progressista. Tutto secondo tradizione. La cosa da pazzi è che l’SPD ha votato Schulz presidente col 100 per cento dei voti: è la prova finale che la socialdemocrazia tedesca è fuori dalla tradizione della sinistra.

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Commenti all'articolo

  • efis.loi

    22 Marzo 2017 - 20:08

    Bene. Per le cose nostre, in tanta confusione, un elemento di chiarezza se, come dice Adriano, c'è scissione nel Psi. Ma non basta. Sarà necessario, a maggior chiarezza, che la maggioranza confluisca nel Pd e la minoranza negli scissi del Pd. Poiché siamo incontentabili, per un ulteriore tasso di chiarezza, anche i moderati, del Berlusca per intenderci, nel Pd, ancora per intenderci, di Renzi. Per quanto riguarda quei tedeschi, lo avevano già detto chiaramente a Bad Godesberg nel 1959. Oggi non fanno altro che aggiungere chiarezza. Solo con questi chiari di luna può venir meno Grillo con tutto il populismo di risulta.

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