Il discorso di Erdogan sulla "polarizzazione della società"

Il presidente turco ha dichiarato che la strage perpetrata al Reina mirava a “metterci gli uni contro gli altri” e a “polarizzare la società”

erdogan

Recep Tayyip Erdogan (foto LaPresse)

Dopo essersi preso il tempo necessario alla riflessione, il presidente turco Erdogan ha dichiarato ieri che la strage perpetrata al Reina mirava a “metterci gli uni contro gli altri” e a “polarizzare la società”. Non ho il testo integrale, ma deduco che gli uni siano gli osservanti che rifiutano di fare festa all’anno vecchio che finisce o all’anno nuovo che comincia, e gli altri quelli che fanno festa. E la “polarizzazione” sia la stessa cosa. Ora, si può ricordare che nelle oltre 80 mila moschee turche (numero enorme e destinato a crescere rapidamente per i nuovi programmi pubblici) era stata predicata su impulso dell’autorità religiosa governativa la condanna dei festeggiamenti di fine anno: iniziativa piuttosto consistente di polarizzazione, cui non risulta che corrispondesse alcuna propaganda della bontà di champagne e dei botti di Capodanno. La controprova di questa campagna civile asimmetrica sta nell’ipotesi che il terrorista avesse scelto per la propria impresa una moschea e vi avesse fatto strage di fedeli. Erdogan, dopo matura riflessione, avrebbe parlato di polarizzazione e di tentativo di “metterci gli uni contro gli altri”?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • guido.valota

    05 Gennaio 2017 - 12:12

    Difficile entrare nei meccanismi mentali personali e politici di selvaggi in fase di perpetuo regolamento di conti tra di loro.

    Report

    Rispondi

Servizi