L'Isis e i fratellini mandati a farsi esplodere

Quando scrivo, agenzie e giornali riferiscono che il fratello del ragazzino attentatore suicida catturato a Kirkuk e spogliato della sua cintura esplosiva, ragazzino anche lui, si era fatto saltare contemporaneamente in una moschea sciita di Mosul, facendo due feriti.
L'Isis e i fratellini mandati a farsi esplodere

Il ragazzino attentatore suicida catturato a Kirkuk (foto LaPresse)

Quando scrivo, agenzie e giornali riferiscono che il fratello del ragazzino attentatore suicida catturato a Kirkuk e spogliato della sua cintura esplosiva, ragazzino anche lui, si era fatto saltare contemporaneamente in una moschea sciita di Mosul, facendo due feriti. Letta così la notizia lascia interdetti: padrone di Mosul dal giugno 2014, l’Isis ha bisogno di sacrificare un suo ragazzo-suicida per un attentato, nemmeno micidiale, in una moschea sciita della metropoli sunnita? L’Isis è capace, oltre che di ogni spietatezza, di ogni imbecillità, e tuttavia bisogna interrogarsi. O la notizia è arronzata, e “Mosul” vuol dire una qualche cittadina attorno a Mosul ma in mano a curdi o iracheni, o vuol dire che l’Isis esibisce i suoi campioni da aneddoto, i fratellini che regolano gli orologi e si fanno esplodere in due città distanti per raggiungere lo stesso pezzo di paradiso. Oggi si spiega tutto con l’Isis “in difficoltà”, compreso il ricorso ai bambini. Ma il ricorso ai bambini significa semplicemente che un addestramento di anni, un curriculum scolastico regolare, è arrivato a sfornare i suoi diplomati nell’arte della morte. Non c’entra quasi niente, ma vengono in mente i due gemelli britannici appena visti nella gara di triathlon. In testa uno a fianco all’altro, finché uno dice all’altro che va più forte, e se ne va, Arriva primo, supera il traguardo e si butta a terra con la sua bandiera. Dopo un po’ arriva il gemello, supera il traguardo e si butta a terra accanto all’altro. E i due, con la testa al cielo, allungano il braccio l’uno verso l’altro, per trovarsi e darsi la mano. I greci ne facevano delle costellazioni. I disgraziati ragazzini dell’Isis fanno solo sentire l’infamia dei loro padri o dei loro sequestratori adulti.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi