Il bipolarismo è finito

Il bipolarismo è finito, si dice. Sono arrivati partiti nuovi e i vecchi deperiscono, benché lentamente e di malavoglia. Il bipolarismo è stato più o meno un sinonimo di bipartitismo o della divisione fra destra e sinistra.
Il bipolarismo è finito

Manifestanti inglesi contro la Brexit (foto LaPresse)

Il bipolarismo è finito, si dice. Sono arrivati partiti nuovi e i vecchi deperiscono, benché lentamente e di malavoglia. Il bipolarismo è stato più o meno un sinonimo di bipartitismo o della divisione fra destra e sinistra. L’insensato referendum sull’Europa nel Regno Unito ha reinventato il bipolarismo: chiusura contro apertura, e gli ha dato anche un ambiguo connotato sociale. Quel bipolarismo vale anche per l’Europa che non è ancora uscita fuori di sé, a condizione che sappia affrontare l’ambiguità sociale. In Italia sembra una partita impari: un molto eventuale Pd di qua, tutti gli altri di là. Un’occasione.

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