Quel seggio a Bursa

Tiriamoci su di morale. A Bursa, l’antica Prusa, città di due milioni di abitanti a sud del mar di Marmara, la quarta della Turchia, si presentava alle elezioni come indipendente il signor Ali Osman Demirtas, 67 anni. Dopo una campagna elettorale in cui in genere aveva un solo ascoltatore, e la foll
Tiriamoci su di morale. A Bursa, l’antica Prusa, città di due milioni di abitanti a sud del mar di Marmara, la quarta della Turchia, si presentava alle elezioni come indipendente il signor Ali Osman Demirtas, 67 anni. Dopo una campagna elettorale in cui in genere aveva un solo ascoltatore, e la folla più numerosa venuta a sentirlo era stata di sei persone, il candidato ha totalizzato 504 voti, cifra di cui si è detto soddisfatto. “L’importante non è vincere, e io non ho bisogno del posto. Spero che i cittadini che hanno assistito ai miei comizi non dimentichino le mie parole”. Il dettaglio che ha richiamato l’attenzione è stato il risultato del voto nel suo seggio. Lì il signor Demirtas votava insieme a sua moglie, e una fotografia li ritrae uno accanto all’altra con la scheda in mano. Il fatto è che nel suo seggio il signor Demirtas ha riportato un solo voto. O ha concepito un disegno diabolico per incolpare la signora, o, com’è probabile, la signora non l’ha votato. Deve aver avuto le sue ragioni. Forse non aveva calcolato di esporsi a tal punto.

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