Irresponsabili come sono, i capi del mondo sono anche capaci di combinare la guerra mondiale

C’è solo da sperare, o pregare, per chi prega, che non avvenga. Ammesso che non avvenga, il pericolo peggiore è che gli americani e i loro alleati, intrappolati dall’impudenza di Putin, scelgano di tirarsi indietro.
Irresponsabili come sono, i capi del mondo sono anche capaci di combinare la guerra mondiale: c’è solo da sperare, o pregare, per chi prega, che non avvenga. Ammesso che non avvenga, il pericolo peggiore è che gli americani e i loro alleati, intrappolati dall’impudenza di Putin, scelgano di tirarsi indietro del tutto, calcolando di farlo cuocere nel suo brodo. Non è detto infatti che Putin e i suoi alleati non finiscano anche loro per insabbiarsi in Siria e in Iraq: ma a quel punto il prezzo pagato dalla gente della Siria e dell’Iraq non lascerebbe più resto. Intanto, Putin è riuscito nel capolavoro di costituire, col suo patrocinio, una internazionale sciita – Teheran, Bagdhad, Hezbollah, e gli alawiti di Bashar. L’Iran non avrebbe potuto fare meglio nemmeno nel più beato dei sogni. I sunniti sono rimasti al Califfato e ad al Qaida. Lavrov ha dichiarato in conferenza stampa giovedì che anche il governo regionale curdo partecipa del comitato di intelligenze di Bagdhad, Erbil ha smentito. Che i russi si astengano dal colpire il Califfato è incredibile, benché sia ovvio dal loro punto di vista che il bersaglio primo sono le forze che minacciano più da vicino Bashar: ma i russi sanno che i loro cittadini – soprattutto ceceni, ma non solo – sono il nerbo della forza militare e della risolutezza dell’Isis, e che sono intenzionati a tornare, e a portarsi dietro la loro armata internazionale. Ieri il buffone Khadyrov si è offerto di fare da prima linea del venerato Putin, facendo immaginare una guerra di terra di ceceni contro ceceni (ceceni khadyrovisti sono già nelle prime file russe in Ucraina).

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi