Tanto non ci sente nessuno

Io sono decisamente contrario alla pubblicazione di conversazioni private intercettate, quando non siano davvero penalmente rilevanti. Le telefonate, tanto più quelle dissipate dei cellulari, spingono gli esseri umani all’irresponsabilità,  al cinismo e all’imbecillità, e soprattutto alla falsità ca
Io sono decisamente contrario alla pubblicazione di conversazioni private intercettate, quando non siano davvero penalmente rilevanti. Le telefonate, tanto più quelle dissipate dei cellulari, spingono gli esseri umani all’irresponsabilità,  al cinismo e all’imbecillità, e soprattutto alla falsità camuffata da franchezza. “Tanto non ci sente nessuno”. Un mondo che sostituisce sempre più le telefonate alle conversazioni dirette e alla corrispondenza scritta su fogli di carta, dilata la quota di imbecillità e malignità delle relazioni sociali fino al 94 per cento, in crescita. E’ come se il tempo trascorso a mettersi il dito nel naso coprisse la stragrande maggioranza della vita delle persone, e venisse trasmesso inesorabilmente su YouTube. (Succede già, dite? Infatti). Però la donchisciottesca resistenza contro le pubblicazioni di intercettazioni telefoniche penalmente irrilevanti è destinata a essere sgominata dal contenuto di alcune di loro. Anch’io preferisco sapere che c’è un medico il quale dice che la figlia di Borsellino “va fatta fuori come suo padre”. Crocetta dice che non ha sentito. Magari fosse vero. Io ho sentito.

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