Commemoriamo il fascismo di domani

Per un’illusione ottica, pare che la storia si sia messa a girare vorticosamente.
Per un’illusione ottica, pare che la storia si sia messa a girare vorticosamente, e minacciosamente, ai nostri giorni: in realtà è la geografia a rivendicare i propri diritti, in un enorme e irresistibile rigetto di confini arbitrari, fisici e mentali. Oggi, 25 aprile, è il fascismo di domani che bisogna commemorare. Basta mettere l’orecchio sull’acqua salata, e ascoltare. C’è tutto: le guerre, la crisi economica, il capro espiatorio, il cinismo, e, dieci passi davanti a tutti, a cavallo, l’imbecillità.

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