Festeggiare l'Europa, ecco perché

Finita la Repubblica delle Idee, sono restato a Udine, per andare a visitare luoghi della mia infanzia. Uno dei quali è un villaggio che si chiama Platischis, frazione del comune di Taipana, dove il Natisone fa da confine con la Slovenia
Oggi voglio festeggiare l’Europa, ed ecco perché. Finita la Repubblica delle Idee, sono restato a Udine, per andare a visitare luoghi della mia infanzia. Uno dei quali è un villaggio che si chiama Platischis, frazione del comune di Taipana, dove il Natisone fa da confine con la Slovenia: dalla parte di là c’è Caporetto. Posto di Prima guerra e anche di Seconda: il tratto di strada che scendeva al Natisone era minato, e la frontiera faceva paura solo a nominarla. Ieri sono sceso fino al Natisone e sono andato avanti e indietro sul ponte, all’estero e ritorno. Non c’era nessun umano, nemmeno un avanzo di garitte: primule, bucaneve, crochi, merli e cornacchie, pietre bianche e acqua trasparente. Andavo avanti di qualche metro, ed ero espatriato. Tornavo indietro di qualche metro, e rimpatriavo. Come con l’asteroide del Piccolo principe: Buongiorno, buonanotte. Non è sempre facile spiegare che cosa voglia dire essere cittadini europei. Be’, ieri ero un felice cittadino europeo. Buonanotte, buongiorno.

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