Nella crisi del Milan una domanda: ma che faccia hanno i nostri cinesi?

Che in questa domenica di crisi si siano fermate anche altre e più forti non consola, mal comune eccetera eccetera è notoriamente un punto di vista perdente.

Nella crisi del Milan una domanda: ma che faccia hanno i nostri cinesi?

Foto LaPresse

Siamo fatti così, va meglio quando comincia peggio. Questa volta partenza a razzo, cross pennellato e l’amato che aggancia la palla e la butta dentro. Ho cominciato a toccarmi, sentivo che ci avrebbero fatto i bozzi e così è andata, il portiere stellare sbaglia il piazzamento di almeno mezzo metro, sono già un po’ di volte che gli capita, un appannamento di forma ci sta, un errore di valutazione anche, visto il suo gran movimento nell’area, ma una papera è una papera e quattro papere sono quattro papere, tanti punti persi per strada. L’amata è smarrita. Ha perso certezze dietro. E segna poco e niente. Il gol è per noi laborioso, se non dobbiamo rincorrere il risultato, ci accontentiamo come primipara impaurita dal travaglio. Il simbolo della stitichezza è ovviamente Bacca. Magari dalla notte dei tempi ci fossimo tenuti Borriello che sta andando in doppia cifra in una squadra non eccelsa, ma pare che non si potesse fare, era mal visto perché prototipo dell’uomo che non deve chiedere mai, troppo bello, troppo intelligente, vagamente colto e per nulla cafone. Che in questa domenica di crisi si siano fermate anche altre e più forti non consola, mal comune eccetera eccetera è notoriamente un punto di vista del cazzo perché perdente. Meglio l’erba del vicino che è sempre più verde: l’invidia è sentimento vitale. I cugini, che qualcuno li fulmini, da quando hanno mandato via l’improbabile olandese, in meno di tre mesi ci hanno ripreso e sopravanzato, nella migliore delle ipotesi, di due punti. Fanno cose semplici, efficaci, il loro allenatore affamato ma sobrio e con i piedi per terra sa come ridurre il calcio alla sua essenza: correre, passare la palla, fare gol.

 

Non potete nemmeno immaginare quanto mi roda per Roberto Gagliardini, freddo come un serpente, preciso come una nota musicale, resistente come un diesel. Dei nostri cinesi ancora non sappiamo che faccia abbiano, la Suning invece sta lavorando pancia a terra. Se poi dovessero pure prendere Messi…

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