Allegri e gli allenatori iracondi

I bianconeri vincono in Italia da cinque anni consecutivi. Nessuno che siede su quella panchina ha più diritto di fare come Conte che a ogni battuta d’arresto se la prendeva con la qualunque

Allegri

Massimiliano Allegri (foto LaPresse)

La Juventus gioca male, anzi malissimo e giustamente perde, e con chi si incazza Allegri? Non con se stesso, in fondo se tanti e così costosi talenti non capiscono da soli che è d’uopo allargarsi e non buttarsi a capo fitto nell’imbuto, delle due l’una, o il maestro spiega male o i giocatori sono scecchi, in entrambi i casi la colpa è di chi comanda e dispone la formazione. No, se la prende con il quarto uomo perché è fiscale con lui e accondiscendente con l’allenatore avversario: è così alterato che se non fosse per il total-black e i capini di sartoria lo si direbbe pronto alla rissa alla livornese. I bianconeri vincono in Italia da cinque anni consecutivi. Nessuno che siede su quella panchina ha più diritto di fare come Conte che a ogni battuta d’arresto se la prendeva con la qualunque, il troppo caldo, il troppo freddo, le fatiche del viaggio, gli infortuni, il terreno allentato o troppo duro, un chiagne e fotti peggio di quello di Mazzarri che almeno si è sempre limitato a chiagnere. Quel Conte là inconsapevolmente copiava Mourinho, fu il filosofo di Setubal, e non Ferguson, non Ancelotti, non Guardiola, non Spalletti, non Klopp, a inaugurare il vezzo di colpire a lato per distogliere l’attenzione dal campo. Recentemente sia Conte che Mourinho sembrano cambiati. Il primo da quando allena in Inghilterra è diventato quasi umile, Mou da parte sua dopo una serie di sconfitte ha capito “e come è duro calle eccetera eccetera”. Il suo Manchester United stava prendendo una sberla dolorosa proprio dal Chelsea di Conte e l’esagitato italiano a grandi gesti incitava i tifosi. A fine partita Mou gli sibila all’orecchio che si può fare se il risultato è in bilico non se stai 4 a 0 a pochi minuti alla fine, in questo contesto è umiliante per gli avversari e per il loro allenatore. Da allora Conte sembra più saggio. Anche Allegri si calmi perciò, un po’ di stile non fa mai male. Nemmeno al calcio.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi