Made in China vs Made in Italy

Cose mica tanto da pazzi: in crisi alla terza giornata, si migliora. Galliani non l’ho né visto né sentito (in televisione), il presidente onorario nemmeno, la figliola scomparsa: gli interregni sono sempre fragili ma questo è anche molto confuso, sono arrivati 85 milioni dalla cordata cinese, che c
Made in China vs Made in Italy

Cose mica tanto da pazzi: in crisi alla terza giornata, si migliora. Galliani non l’ho né visto né sentito (in televisione), il presidente onorario nemmeno, la figliola scomparsa: gli interregni sono sempre fragili ma questo è anche molto confuso, sono arrivati 85 milioni dalla cordata cinese, che ci si facciano una crociera, tanto fino a gennaio non si può comprare nemmeno un calciatore di peluche. Di cui per altro siamo pieni fino agli occhi, blandi di caviglia, blandi di coscia, vacui di testa, sbadati cronici, lenti all’accensione, ne abbiamo di tutti i tipi, basta chiedere.

 

Pare sia un guaio avere interisti al comando, l’ad che mi suona pregiata razza bovina piemontese e mi dicono bravissimo e un altro ex beneamato che farà il direttore sportivo, non ho nulla in contrario, va bene così: Milan o Inter se non è zuppa è spring roll e sempre cose cinesi.

 

Ecco non mi schiererei con Costacurta e Albertini che hanno hashtaggato #noinonsiamointeristi, mi sembra una dalemata per non essere stato chiamato, tifo Ambro che pare avviato a un qualche ruolo in società, era tempo e ci sono voluti i cinesi.

 

Comunque si fotta il diavolo, l’impero celeste e la sublime porta: da arcitaliano ho l’amante, capo O’ Malley mi ha dato da seguire quest’anno anche il Sassuolo, in fondo il patron Squinzi sarebbe cosa nostra e il suo prodotto è cento per cento made in Italy, altissima qualità, fabbricata a mano anzi a piede e che piedi, ha un killer che quando non avevo occhi che per noi maledicevo per come ce ne aveva infilati a pacchi: il Sassuolo poi è il modo più elegante per entrare in Europa senza dare troppo nell’occhio.
Purtroppo ho perso anche in quel letto, l’amante non aveva il suo numero uno, il più forte giocatore italiano in circolazione che guarda caso è in orbita bianconera. Ma anche con lui in campo sarebbe stata dura. Questa cazzo di Juve è un incubo, la più forte degli ultimi anni, più di quella di Platini e Boniek. Si dia dunque il via alle macumbe rituali. 

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