Vi piace tanto Mosca?

La retorica dei sovranisti si svuota di fronte all’autoritarismo russo

Vi piace tanto Mosca?

foto LaPresse/REUTERS

La retorica antieuropeista degli scemi se la prende sempre con Bruxelles, ma dimentica di proporre modelli alternativi. Se stiamo così male nell’Europa unita, dove dovremmo andare? Matteo Salvini della Lega nord e i grillini ammettono di avere brividi di ammirazione per la Russia del presidente Vladimir Putin, modello a cui guardano con amore – però da lontano, perché l’ultima volta che Salvini tentò una gag elettorale e srotolò un poster sulla Piazza Rossa un paio di poliziotti gli fecero capire che non era aria. Non è Bruxelles.

 

Domenica questo modello russo che tanto piace a chi non ci deve vivere ha mostrato al mondo qualche segno di cedimento, dopo che in tutte le grandi città ci sono state proteste molto partecipate contro la corruzione, che è identificata con il governo di Putin (come succede fatalmente quando sei al vertice del paese dal 1999 senza interruzioni). Naturalmente i media russi che si occupano di trasmettere l’immagine del paese all’estero, come Russia Today e Sputnik, hanno fatto finta di nulla, come si usa nei paesi dove la democrazia ha preso una piega autoritaria, per esempio nella Turchia dell’amico-nemico Erdogan (e piacerebbe anche a Trump, che ha detto: “I media sono i nemici”). Il succo però rimane. Putin riscuote ancora la fiducia di una gran parte dei russi, ma c’è anche scontento, persino tra i giovani che nati dopo il 1999 non hanno mai conosciuto altro che lui. E se scendi in piazza a manifestare contro la corruzione c’è un’alta probabilità di finire in manette. A questo punto, sorge una domanda per i confusi sovranisti italiani: ma se loro sono contro la casta e la corruzione e gli piace tanto Putin, e se i russi in piazza sono contro la casta e la corruzione e sono così stanchi di Putin, chi è che sbaglia? La risposta dei confusi sembra già di sentirla: “E’ tutta colpa di Soros!”. Che è un modo elegante per dire: “E’ colpa degli ebrei…”.

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Commenti all'articolo

  • lucafum

    28 Marzo 2017 - 23:11

    Veramente, quello che ha tenuto posizioni francamente antisemite è proprio Navalny, che -per l'occasione della protesta- viene posto dalla nostra verginale stampa sull'altare della Santità Democratica...... L'antinomia è l'essenza della realtà, sosteneva Florenskij Aveva ragione.

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  • lorenzo tocco

    lorenzo tocco

    28 Marzo 2017 - 12:12

    La retorica europeista ed europainomane degli scemi propone sempre, a prescindere dai fallimenti, che ci vuole più Europa. Il modello alternativo c'è, per chi è intellettualmente onesto, e si chiama confederazione, cioè il minimo possibile di cessione di sovranità ed il massimo possibile di libero scambio e circolazione in queste condizioni. Lo status quo o peggio, l'Europa a velocità variabile, vanno bene principalmente alla Germania e ai cosiddetti paesi del nord. E non credo che, a questo punto, l'UE sia riformabile dall'interno. Occorre un'altra costruzione. E bisogna smetterla di confondere ad arte il fatto che la Russia potrebbe essere un importante alleato contro il terrorismo islamico con l'ammirazione genuflessa a Putin (che nessuno vuole). Tutti (e dico tutti) sono a contro le sanzioni alla Russia. Evidentemente tutti populisti (ma del tipo giusto, come direbbe il premier olandese Rutte)

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  • mauro

    28 Marzo 2017 - 09:09

    Hanno impedito a Salvini (che non riesco a trovare simpatico) di fare un comizietto sulla piazza rossa? Se fosse invece, ad esempio, andato alla Columbia University , dove si forma anzi si è già formata la generazione politicamente corretta dominante in gran parte della libera America, avrebbe potuto sciorinare impunemente uno striscione con scritto "fuori i clandestini"? Il bue democratico giacobino dà del cornuto all'asino autoritario cristiano. Chiunque abbia letto la storia senza fette di prosciutto sugli occhi sa che il cristianesimo ha plasmato l'Occidente anche attraverso un numero incalcolabile di nefandezze, senza le quali non avrebbe potuto renderlo quello che è. E dovrebbe esserci chiaro che oltre certi limiti la ricerca della perfezione, che esclude l'autoritarismo cristiano (ormai solo ong) diventa incompatibile con la sopravvivenza stessa della nostra civiltà. Il bello è che crediamo di seguire Rousseau ignorando che sarebbe mille volte più "feroce" di Putin.

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