Il vero problema di Wenger

Uno che, tutto sommato, ha vinto tre Premier League, sei Coppe d’Inghilterra e sei Community Shield e ha fatto giocare bene Fabregas e Thierry Henry.
Il vero problema di Wenger
Se il Filosofo abbia davvero detto che prima o poi gli “spaccherà la faccia”, non è sicuro. Ma che gliene abbia dette di tutti colori, in un decennio di ricambiata antipatia, sta scritto nel marmo. Da quando gli diede di guardone, “ha un vero problema, credo che lui sia quello che in Inghilterra si chiama voyeur. Gli piace guardare”, a quando lo battezzò “a specialist in failure”: “Otto anni senza vincere un trofeo sono tanti. Se io avessi fatto la stessa cosa al Chelsea, sarei già andato via”. E messa così, adesso che ha festeggiato vent’anni tondi sulla stessa panca, sembra persino ingenerosa per l’uomo che trasformò il “boring Arsenal” di Nick Hornby in una squadra vincente (e arrivava dal Nagoya in Giappone, roba da cartoni animati). Uno che, tutto sommato, ha vinto tre Premier League, sei Coppe d’Inghilterra e sei Community Shield e ha fatto giocare bene Fabregas e Thierry Henry. Forse il suo vero problema, oltre a vincere poco più di un Prandelli, è quell’aria da francese più noioso che altro, una via di mezzo tra Hollande e Jospin. Ma nel weekend ne ha rifilate tre al Chelsea, “the other place”, e s’è regalato un compleanno un po’ diverso.

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