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Fisichella: "Ecco la più grande furbizia di Satana"

Sull'ultimo numero di Oggi un lettore scrive a monsignor Rino Fisichella, presidente del Pontificio consiglio per la nuova evangelizzazione, in merito a L'ultimo esorcista.

E chiede: "Padre Amorth sostiene che il Papa avrebbe compiuto un esorcismo su due giovani 'indemoniati' tre anni fa in piazza San Pietro. Tuttavia il Vaticano minimizza. Ma le pare che dobbiamo ancora credere a queste cose?"

Risponde Fisichella: "Si dice che la più grande furbizia di Satana sia far credere di non esistere. Purtroppo non è così. Come esiste Dio, così esiste una forza estrema che lo combatte e incita gli uomini a lottare contro l’amore. Non è questo lo spazio per mostrare quante volte la Bibbia faccia riferimento al demonio. È interessante notare, tuttavia, che lo qualifica come 'colui che divide' e 'crea discordia'. In effetti, sia nella Bibbia ebraica come in quella cristiana, Satana è il ribelle a Dio e la sua opera è tesa ad allontanare gli uomini dal bene. Gesù ha compiuto esorcismi durante la sua vita e ha comandato agli apostoli di fare altrettanto. La chiesa ha una lunga tradizione in proposito, e non va confusa con la fantasia che si riscontra in tanti romanzi e film. Di per sé, l’esorcismo può essere compiuto solo dal vescovo e da alcuni sacerdoti da lui indicati. Non è facile individuare la reale presenza del demonio in una persona, ma è possibile. Certo, non tutte le manifestazioni sono da riportare alla possessione diabolica. Molte volte sono patologie che fanno soffrire molto e richiedono una terapia corrispondente. Anche in questi casi, comunque, la preghiera è sempre uno strumento importante. Il rito dell’esorcismo è fatto di preghiere per chiedere al Signore l’aiuto della liberazione e quando è fatto confede profonda ottiene risultati. Come vi sono i discepoli del Signore, così vi sono i discepoli di Satana. La presenza di sette sataniche è diffusa, pur nel segreto e nascondimento. Riti satanici appartengono alla 'liturgia' di questi gruppi e, purtroppo, fanno dell’odio e della violenza il loro criterio di vita. Negli anni passati le cronache hanno riferito di diversi fatti delittuosi e non erano affatto frutto della fantasia. Il mondo moderno, così immerso nella tecnica, sbaglia se dimentica la dimensione spirituale".

Pubblicato su palazzoapostolico.it martedì 28 febbraio 2012

di Paolo Rodari

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