Questo servizio apparso oggi su Panorama e dedicato a smascherare la doppia vita di alcuni preti a Roma sta facendo molto discutere.
Non entro nel merito. Non ne ho né tempo né voglia.
Dico però che l'unica risposta sensata l'ha dato oggi il Vicariato di Roma. Una nota che giustamente Radio vaticana ha intitolato così: "I preti 'dalla doppia vita' vengano allo scoperto. Che poi uno si domanda: ma cosa fanno i preti a fare? Glielo ha ordinato il medico?
Così il servizio di Radio Vaticana: “Creare lo scandalo” e “diffamare tutti i sacerdoti”: è questo, secondo il Vicariato di Roma, l’obiettivo di un lungo articolo pubblicato oggi dal settimanale “Panorama” sul comportamento di alcuni sacerdoti gay. I fatti raccontati, si legge nella nota del Vicariato, “non possono non suscitare dolore e sconcerto nella comunità ecclesiale di Roma, che conosce da vicino i suoi sacerdoti non dalla ‘doppia vita’, ma con una ‘vita sola’, felice e gioiosa, coerente alla vocazione, donata a Dio e a servizio della gente, impegnata a vivere e testimoniare il Vangelo e modello di moralità per tutti”. Chi conosce la Chiesa di Roma, prosegue la nota, “non si ritrova minimamente nel comportamento di costoro dalla ‘doppia vita’, che non hanno capito che cosa è il ‘sacerdozio cattolico’ e non dovevano diventare preti”. “Sappiano – prosegue il documento – che nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici. Coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto”. E aggiunge che non si può “accettare che a causa dei loro comportamenti sia infangata la onorabilità di tutti gli altri”. Dinanzi a simili fatti, la diocesi di Roma aderisce con convinzione al richiamo alla conversione del cuore invocata da Benedetto XVI di fronte ai peccati dei sacerdoti. Il Vicariato, conclude la nota, “è impegnato a perseguire con rigore, secondo le norme della Chiesa, ogni comportamento indegno della vita sacerdotale”.
Qui invece trovi il comunicato integrale del vicariato.
Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 24 luglio 2010
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