Ritratto di Emanuele Fucecchi
In Vaticano contano le sfumature. Messe assieme danno (a volte) una notizia. Su palazzoapostolico.it ci trovi tutto: sfumature e notizie assieme (questa qui è solo una versione fogliante, volutamente più naif).
Ps: I commenti si fanno solo di là.
Blog di Paolo Rodari
Gli studenti della Villanova University della Pennsylvania (Stati Uniti) ci hanno lavorato per due anni.
Hanno raccolto foto e provato più volte con delle simulazioni.
Hanno usato una telecamera motorizzata all'avanguardia, con una risoluzione tridimensionale di alto livello.
Alla fine hanno messo il loro lavoro a disposizione di tutti, su internet.
Per la prima volta anche dall'altro capo del globo chiunque può entrare qui:
Basilica di San Paolo fuori le Mura
Basilica di San Giovanni in Laterano
E' un lavoro egregio. Che merita di esssere visitato.
Ne ha parlato tra gli altri anche Zenit qui.
Pubblicato su palazzoapostolico.it martedì 27 luglio 2010
La vicenda di pedofilo.com che appariva su google quando si cliccava vatican.va non fu google bombing, ma problemi di canonizzazione dei domini.
Pubblicato su palazzoapostolico.it lunedì 26 luglio 2010
PS: L'Osservatore Romano è quello di ieri, giovedì 22 luglio 2010.
Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 23 luglio 2010
Questo servizio apparso oggi su Panorama e dedicato a smascherare la doppia vita di alcuni preti a Roma sta facendo molto discutere.
Non entro nel merito. Non ne ho né tempo né voglia.
Dico però che l'unica risposta sensata l'ha dato oggi il Vicariato di Roma. Una nota che giustamente Radio vaticana ha intitolato così: "I preti 'dalla doppia vita' vengano allo scoperto. Che poi uno si domanda: ma cosa fanno i preti a fare? Glielo ha ordinato il medico?
Così il servizio di Radio Vaticana: “Creare lo scandalo” e “diffamare tutti i sacerdoti”: è questo, secondo il Vicariato di Roma, l’obiettivo di un lungo articolo pubblicato oggi dal settimanale “Panorama” sul comportamento di alcuni sacerdoti gay. I fatti raccontati, si legge nella nota del Vicariato, “non possono non suscitare dolore e sconcerto nella comunità ecclesiale di Roma, che conosce da vicino i suoi sacerdoti non dalla ‘doppia vita’, ma con una ‘vita sola’, felice e gioiosa, coerente alla vocazione, donata a Dio e a servizio della gente, impegnata a vivere e testimoniare il Vangelo e modello di moralità per tutti”. Chi conosce la Chiesa di Roma, prosegue la nota, “non si ritrova minimamente nel comportamento di costoro dalla ‘doppia vita’, che non hanno capito che cosa è il ‘sacerdozio cattolico’ e non dovevano diventare preti”. “Sappiano – prosegue il documento – che nessuno li costringe a rimanere preti, sfruttandone solo i benefici. Coerenza vorrebbe che venissero allo scoperto”. E aggiunge che non si può “accettare che a causa dei loro comportamenti sia infangata la onorabilità di tutti gli altri”. Dinanzi a simili fatti, la diocesi di Roma aderisce con convinzione al richiamo alla conversione del cuore invocata da Benedetto XVI di fronte ai peccati dei sacerdoti. Il Vicariato, conclude la nota, “è impegnato a perseguire con rigore, secondo le norme della Chiesa, ogni comportamento indegno della vita sacerdotale”.
Qui invece trovi il comunicato integrale del vicariato.
Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 24 luglio 2010
Che messa celebra il Papa in privato? Usa il rito antico? Celebra con il messale precedente il Concilio Vaticano II?
Secondo monsignor Bernard Fellay, capo dei lefebvriani, non ci sono dubbi: "Benedetto XVI (e anche il suo segretario) celebra la messa tridentina in forma privata in alcune circostanze, ma senza che ciò sia reso in alcun modo pubblico. Questa reticenza si spiega considerando ad esempio che, in una conferenza in Italia con 28 sacerdoti diocesani, uno di loro ha riferito di aver sentito dire dal suo vescovo che, il giorno in cui il Papa celebrasse la messa tradizionale in pubblico, lascerebbe la chiesa. Ed era chiaro che quel vescovo non è solo. C'è un ricatto episcopale contro il Papa".
A qeste parole pronunciate da Fellay il 9 luglio scorso durante una conferenza tenuta in Brasile, ha risposto in queste ore padre Federico Lombardi. Secondo il portavoce vaticano il Papa non celebra in privato col rito antico. Si tratta di un equivoco dovuto al fatto che nella cappella privata del Papa all'interno del palazzo apostolico l'altare è contro il muro. Leggi qui il commento di padre Lombardi.
Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 23 luglio 2010
Anche il Papa ha i suoi euro. L'ha rivelato l'agenzia di stampa francese I.media. La notizia l'ha riportata qui l'Asca.
Pubblicato su palazzoapostolico.it giovedì 22 luglio 2010
Si avvicina il viaggio del Papa in Inghilterra e Scozia (dal 16 al 19 settembre).
E, mentre le proteste per il suo arrivo continuano (non è tanto chi paga il viaggio a scatenare le polemiche, quanto più in generale un'avversione al Papa in quanto tale, alle sue parole, a ciò che dice e non dice) un diacono permanente di Lancaster, Nick Donnelly, difende il Papa così: "protectthepope.com".
Di Nick Donnelly, John Zuhlsdorf parla così qui.
Pubblicato su palazzoapostolico.it martedì 20 luglio 2010
Internet è un mondo difficile.
Sopra si trova di tutto e non sempre cose piacevoli.
Al Vaticano, ad esempio, non piacerà per nulla questa cosa qui. Davvero incredibile.
Se fossi in lui (cioè nel Vaticano) mi farei una bella digital reputation.
Pubblicato su palazzoapostolico.it venerdì 16 luglio 2010
Oggi hanno presentato le nuove norme sulla pedofilia. Aggiornano i delicta graviora del 2001 con diverse novità.
Leggi qui la "lettera del cardinle William J. Levada ai vescovi". Qui una "breve relazione" circa le modifiche al testo normativo. Qui le "nuove norme". Qui un'"introduzione storica" alle norme del Motu Proprio «Sacramentorum sanctitatis tutela». Qui una "nota" del direttore della Sala Stampa vaticana.
Le novità sono state presentate dal Vaticano in conferenza stampa. Due le stranezze: 1. La conferenza stampa non è stata annunciata da nessuno. 2. Alla conferenza stampa non era presente il prefetto della Dottrina della Fede (come invece avvenne nel 2001).
Forse si è voluto mantenere un profilo basso. Anche perché, in effetti, le nuove norme seppure importanti e significative, non sono una rivoluazione.
Pubblicato su palazzoapostolico.it giovedì 15 luglio 2010
Nove anni dopo i "Delicta graviora", il documento che accompagnava il Motu proprio "Sacramentorum sanctitatis tutela" firmato nel 2001 da Giovanni Paolo II, il Vaticano rende noti nuovi aggiornamenti con procedure più restrittive sulla pedofilia. L'annuncio avviene in forma pubblica non oltre l'ora di pranzo di oggi (giovedì 15 luglio 2010).
Il "Sacramentorum sanctitatis tutela", approvato da Giovanni Paolo II ma preparato dall’allora cardinale Ratzinger, stabiliva le norme processuali e le sanzioni canoniche per i delitti contro la penitenza, contro l’eucaristia e “contro il sesto comandamento del Decalogo commesso da un chierico con un minore al di sotto dei 18 anni di età”, e ne riservava la competenza alla Congregazione per la dottrina della fede. Sino ad allora, infatti, un documento del 1962 ("Crimen sollicitationis") regolava i crimini sessuali e, in particolare, la molestia in confessionale, lasciandone però la gestione alle conferenze episcopali nazionali e ad altri dicasteri della Santa Sede. E creando, così, un elevato rischio di insabbiamento.
Ora, dopo il perdurare mediatico dello scandalo della pedofilia, la Santa Sede ha deciso di rimettere mano alla materia e aggiornare i "Delicta graviora". L'aggiornamento, oltre alle nuove disposizioni sulla pedofilia, prevede l'inserimento di nuovi delitti ai sensi del foro ecclesiastico: lo scisma, l'ordinazione sacerdotale femminile, l'eresia e l'apostasia.
La pubblicazione resta nota oggi dalla Congregazione per la dottrina della fede è la svolta più importante in merito alla pedofilia da nove anni a questa parte. Ed è uno dei gesti più significativi (sostanzialmente e anche mediaticamente) di William Joseph Levada, cardinale prefetto dell'ex Sant'Uffizio. Vedremo come la stampa, soprattutto quella americana, prenderà la cosa.
Pubblicato su palazzoapostolico.it giovedì 15 luglio 2010