QUANDO HAI 17 ANNI

QUANDO HAI 17 ANNI

Cittadina innevata dei Pirenei, il marito della dottoressa fa il pilota in una zona di guerra, i pazienti come primo soccorso prendono l’antinfiammatorio destinato agli animali. Il figlio della dottoressa e il figlio – maghrebino e adottato – dei contadini frequentano la stessa scuola e non si sopportano. Uno viene interrogato, l’altro gli fa lo sgambetto quando torna al posto. La dottoressa si offre di ospitare il ragazzo magrebino (la mamma adottiva è rimasta incinta). E lì cominciano i guai, di gelosia e d’altro, mentre l’atmosfera si fa pesante.

 

E il film rallenta, indeciso sul da farsi. Raccontare l’attrazione tra i due ragazzi (“devo capire se sono attratto dai maschi o solo da te”). O l’allevamento delle mucche (“hanno al collo un collare intelligente che apre la porta verso il cibo o verso la mungitura”). O gli allenamenti di boxe e i lividi, i bagni nel lago gelato, le fantasie erotiche, i compiti da fare e il diploma da conquistare per l’ascensore sociale. Gli attori son tutti bravi, André Techiné – che mancava dagli schermi italiani da dieci anni buoni – ruba il titolo a una poesia di Arthur Rimbaud: “On n’est pas sérieux quand on a dix-sept ans”.

 


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