I MAGNIFICI SETTE

I MAGNIFICI SETTE
 , con Denzel Washington, Ethan Hawke, Chris Pratt,  Vincent D’Onofrio
[23/09/16 18.13.11] Matteo Matzuzzi: I remake non si possono impedire. Tra i rifacimenti in arrivo – e il dio del cinema ci protegga – troviamo “E’ nata una stella”, che nell’originale diretto da George Cukor aveva Judy Garland (ora sarà Lady Gaga). E “Testimone d’accusa”, che nell’originale diretto da Billy Wilder aveva Marlene Dietrich. Non si possono impedire, per esempio la prossima settimana uscirà in sala Ben Hur, diretto dal russo Timur Bekmambetov. Ma un regista li fa a proprio rischio. Se indugia in ogni scena – con la scusa dell’omaggio – è raro che riescano bene. Qui abbiamo un regista nero, e una star nera come Denzel Washington. Non basta per sollevare le sorti di un film dove il cattivo Peter Sarsgaard entra in scena al rallentatore e minaccia le persone per bene (una pallida imitazione di Kirk Douglas in “La morte corre sul fiume”). Oltre ai neri c’è una donna in posizione non marginale, per quanto una donna può esserlo nel western – a segnare gli anni passati dal 1960. l film di John Sturges era già un remake – di “I sette samurai”, diretto da Akira Kurosawa nel 1954. Si poteva stare a posto così. Lo dicono anche i maschi, non solo le femmine che detestano il genere.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi