L’AMORE BUGIARDO – GONE GIRL

Molte cose si posson dire di questo splendido film, della protagonista Amy Dunne deportata in Missouri dal marito Nick dopo la perdita del lavoro da giornalisti, dell’attrice Rosamund Pike.

L’AMORE BUGIARDO – GONE GIRL

Molte cose si posson dire di questo splendido film, della protagonista Amy Dunne deportata in Missouri dal marito Nick dopo la perdita del lavoro da giornalisti, dell’attrice Rosamund Pike. Ma si potranno dire – uso cineclub o commento dopopartita – dopo che avrete visto il film. Con la scarsità di trame in giro, i piaceri vanno preservati. Noi siamo fissati, e nella fissazione che dicono esser peggio della malattia abbiamo letto anche il romanzo, appena si sono sparse le voci di un finale cambiato con il consenso della scrittrice. Non era vero niente: fatte salve le obbligatorie differenze di linguaggio, il film e il libro (esce da Rizzoli, su cui pesa la colpa del titolo quasi spoiler, “Sparita” era più che sufficiente) sono gemelli somigliantissimi. Caso più unico che raro, Gillian Flynn ha avuto il privilegio di scrivere la sceneggiatura, con la benedizione di David Fincher e senza script doctor tra i piedi che le insegnassero la struttura in tre atti. Non ne aveva bisogno, ma non sempre succede. A maggior gloria, lei che aveva lavorato per dieci anni come critico televisivo di Entertainment Weekly – fu licenziata nel 2008, proprio come i coniugi Amy e Nick Dunne nel romanzo rimasto due mesi in cima alle classifiche del New York Times, mentre il critico del giornale Janet Maslin tirava in ballo Patricia Highsmith – sta ora scrivendo per la HBO, e sempre in solitario, la serie “Utopia”. La dirigerà David Fincher, che già ha celebrato in un’intervista l’autore unico rispetto allo “stanzone degli sceneggiatori” (il ritorno dell’autore è una tendenza sui cui bisognerà ritornare: anche “True Detective” vantava un solo scrittore, Nick Pizzolatto, e un solo regista per l’intera prima stagione, Cary Fukunaga). Nick e Amy sono sposati da cinque anni, quando Amy scompare: in salotto ci sono segni di lotta, in giro una serie di buste per la caccia al tesoro dell’anniversario (che il marito detesta, ma si sottopone perché lei ci tiene). Nick fa un appello e un sorriso di troppo davanti alle telecamere, i sospetti cadono su di lui. Troverà un avvocato squalo che gli lancia orsetti di gomma quando sbaglia le risposte da dare in tribunale. D’altro, possiamo dire che ognuno racconta la storia a modo suo. In un matrimonio non è sorprendente, qui ci si mettono anche i genitori di Amy, che ne han fatto la protagonista del bestseller per ragazzine “Amazing Amy”.

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