ALTMAN

Robert Altman incontrò la terza moglie Kathryn Reed sul set della serie tv “Avventure in elicottero” (telefilm, si chiamavano allora, con gli elicotteristi che ricevuta la chiamata cambiano direzione per inseguire un pick up, e tra un’indagine e dei pulcini da salvare scelgono le bestiole).

ALTMAN

Robert Altman incontrò la terza moglie Kathryn Reed sul set della serie tv “Avventure in elicottero” (telefilm, si chiamavano allora, con gli elicotteristi che ricevuta la chiamata cambiano direzione per inseguire un pick up, e tra un’indagine e dei pulcini da salvare scelgono le bestiole). Lei aveva la parte di un’infermiera, lui sembrava mezzo sbronzo – o forse solo stanco e indaffarato, girava due episodi a settimana - e le domandò: “Come sono i suoi principi morali?”. “Un po’ traballanti, e i suoi?” fu la pronta risposta, da gente di mondo che si piglia le misure (lui aveva due matrimoni alle spalle). Rimasero insieme per quasi mezzo secolo, dal 1959 alla morte del regista che girò “Nashville” e “Anche gli uccelli uccidono”. Di proposito abbiamo messo fianco a fianco uno dei titoli più famosi e uno dei meno visti assieme a “I compari”, con una magnifica Julie Christie e un magnifico Warren Beatty. Mentre papà rivoluzionava (tra le altre cose) il western, i piccoli Altman giravano un filmetto rispettando le regole: la bambina bionda legata alla scala che funge da rotaia, il ragazzino con il cappello da cow boy, il lazo e il riottoso cagnone di famiglia (si capisce che è buonissimo e, ma proprio la scena non riesce, e la vediamo rifare parecchie volte, cosa che a papà sul set non capitava mai). La bimba con il vestitino a quadretti viene liberata e bacia il suo eroe (quasi più riottoso del cane a eseguire quanto previsto dal copione). Il filmini di famiglia, forniti da Kathryn Reed Altman, arricchiscono questo bel documentario che comincia interrogando amici e colleghi sul significato di “altmanesque” (altmaniano, ma con una sfumatura di ricercatezza in più). Un regista oggi si vergognerebbe, di girare film industriali che insegnano ai benzinai come tenersi caro il cliente (“How to run a filling station” è il titolo). Tra i corti inediti, anche “Pot au feu”, dove tutti fumano spinelli. Come dirà il finto candidato “Tanner” – in uno dei più audaci esperimenti televisivi mai fatti, assieme a Garry Trudeau di “Doonesbury”: il candidato era finto, la campagna elettorale vera, anno 1988 – “una legge che mette fuorilegge 25 milioni di americani va abolita”. Girò “Mash” tenendo un profilo basso, e quando volevano togliere “tutto quel sangue” si rifiutò. Nessuno invece fece obiezione sull’infermiera “labbra bollenti”.

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