THE AMAZING SPIDER-MAN 2 – IL POTERE DI ELECTRO

THE AMAZING SPIDER-MAN 2 – IL POTERE DI ELECTRO

Marc Webb aveva debuttato con “(500) giorni insieme”. La prima volta che un titolo di film sfoggiava le parentesi e non era vietato ai minori come “Nymhp()maniac” di Lars von Trier (avevamo suggerito un apostrofo rosa, per completezza, ma al danese interessano più i lividi lasciati dalle frustate). Joseph Gordon-Levitt corteggiava una sdegnosa Zoey Deschanel, e ricamava sul tema: “perché sei venuta a  sdraiarti con me sui materassi dell’Ikea se non mi vuoi sposare?”. Ovvio che gli riescono bene la scene tra Spider-Man (Andrew Garfield) e Gwen Stacy (Emma Stone). Si prendono e si lasciano: il giovanotto arrampicatore di muri ha infatti promesso solennemente al padre di lei – in zona ultime volontà sussurrate con un filo di voce, rantolo, poi l’occhio si appanna – che mai avrebbe messo a rischio la vita della biondina. Sono bellini e hanno la chimica, non esattamente quel che aspettiamo da un film con il supereroe della Marvel. Il secondo diretto da Marc Webb (in una serie di quattro) che fa seguito ai tre diretti da Sam Raimi: già così poteva bastare. Si ricomincia ogni volta da capo perché la parte interessante della storia è la curiosità di Peter Parker sul proprio passato. Lo ha cresciuto la zia, i genitori sono morti un incidente – non del tutto accidentale, rivela il prologo ad altra quota. Come eredità, una vecchia cartella e un eterno dilemma: la apro e guardo il contenuto? L’altra parte interessante è l’adattamento del giovanotto al suo nuovo ruolo (in materia, fu insuperabile Sam Raimi: una sostanza appiccicosa sulle mani, e lo zio che dice “tranquillo, capita a tutti i ragazzi”). E naturalmente l’incontro con l’amico di scuola Osborn: nei film di Raimi era James Franco, qui è l’efebo Dan DeHaan (ha in curriculum la pubblicità Prada e una parte da assassino  in “Giovani ribelli”). Tolto il romanzo familiare, lo schema si ripete albo dopo albo: arriva un nuovo cattivo più o meno pittoresco, viene sconfitto, si ricomincia da capo con un altro nemico. Qui abbiamo Electro, operaio alla centrale elettrica vittima di un incidente sul lavoro. Segni particolari: blu con gli occhi spiritati come il Dr Manhattan di “Watchmen”. Lo Spider-Man di Sam Raimi si era fatto carico dell’11 settembre, con il grande potere che porta con sé grandi responsabilità. Questo Spider-Man ha perso il collegamento con la Storia.

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