I SEGRETI DI OSAGE COUNTY

I SEGRETI DI OSAGE COUNTY

E’ un miracolo che la badante, subito informata dei fatti, resista fino alla fine. E che riesca anche a spuntare una scena tutta per sé, sgomitando tra i componenti della disastrata famiglia Weston. Se sono ancora tutti vivi, si capisce subito, è perché si vedono solo in rare occasioni. Lo scambio di insulti attorno al tavolo da pranzo, in una casa che ha visto tempi meno polverosi, raggiunge vertici di malevolenza rari anche in un cinema dove spesso si regolano i conti attorno al tacchino dal Ringraziamento. Tracy Letts sa come organizzare (e invelenire, soprattuto) un dramma collocato tra Tennessee Williams e Edward Albee, “Chi ha paura di Virginia Woolf?” (la scrittrice non c’entra, serviva solo un nome che facesse rima con “bad wolf”, il lupo cattivo delle favole). Conosciamo il commediografo perché tra gli altri suoi testi c’è “Killer Joe”, trasferito sullo schermo da William Friedkin con Matthew McConaughey (e un’oscena coscia di pollo fritto). Non avendo visto “I segreti di Osage County” a teatro possiamo saltare la fase del confronto, che appassiona i critici americani – troppi tagli? pochi tagli? troppi paesaggi? pochi paesaggi? perché nessuno si alza mai dal tavolo, visto che non siamo più un palcoscenico e le porte si possono aprire? – e andare al dunque. “Io bevo, mia moglie prende le pillole”, spiega il patriarca Sam Shepard, dopo aver citato T. S. Eliot: “La vita è lunga”. Entra la moglie Meryl Streep, godendosi una scena che ogni attrice le invidierebbe: capelli radi, corpo malaticcio che scompare sotto i vestiti, un malumore epico e battute laceranti. Già pronto per lei un altro Oscar, non ci fosse qui Julia Roberts pronta a strapparglielo (ma l’hanno candidata solo come non protagonista). La lotta è tra la madre moribonda – così sembra, ma aspettate a vederla quando si infila la parrucca e ritrova le sue malefiche energie – e la figlia con un marito che la sta lasciando. Una pronta ad affondare il pugnale, ostentando un attimo dopo la sua estrema fragilità. L’altra che ha pensieri omicidi, e intanto calcola quanto le manca a diventare come l’odiata genitrice. Portata a casa la prima scena, Meryl Streep fa la perfida con soddisfazione (anche un po’ troppa, cosa che di solito non le succede). Il meccanismo delle rivelazioni funziona, ma la parte british del cast, Ewan McGregor e Benedict Cumberbatch.

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