FROZEN – IL REGNO DI GHIACCIO

FROZEN – IL REGNO DI GHIACCIO

Brenda Chapman era la regista designata di “Ribelle – The Brave”: timido e tardivo affaccio della Pixar sul terreno delle principesse. Lo vietavano la regola numero 1 di John Lasseter, “niente favole” e un imprinting nerd che impediva di concepire protagoniste femminili. Fu declassata in corsa a co-regista di Marc Andrews, giovanotto con una passione per la Scozia medioevale, utile a mettere nel film scazzottate e inseguimenti che attirassero il pubblico maschio. Brenda non la prese bene. Lasciò la stanza dei computer – di set non si può parlare, in questo caso – commentando: ‘L’animazione è una faccenda per maschi”. Alla Disney sono meno nerd per tradizione: basta ricordare il lungo corteggiamento che Walt condusse di persona, per convincere la scrittrice australiana Pamela L. Travers a cedergli i diritti della supercalifragilistichespiralidosa governante Mary Poppins (tutti i particolari nel film con Tom Hanks e Emma Thompson, “Saving Mr Banks”, nelle sale italiane dal 20 febbraio). Ora la ditta ha inglobato la Pixar, un tempo suo principale concorrente, ma le differenze restano. Alla Disney, Jennifer Lee ha scritto la sceneggiatura di “Ralph Spaccatutto”. Le principesse nei videogiochi non sono previste, eppure buona metà del film era dominato da Vannelope von Schweetz, pilota di auto-candite afflitta da un difetto di programmazione, e avvantaggiata dalla sua linguaccia (il forzuto Ralph, appartenente a una generazione di giochi con meno pixel, non riesce a starle dietro). Ha scritto la sceneggiatura di “Frozen- Il regno di ghiaccio”, ed è stata promossa sul campo co-regista di questo splendido film. Yratto dalla crudele favola di Andersen “La regina delle nevi” che già Walt Disney aveva cercato di adattare senza riuscirci. Pronto per finire sui palcoscenici di Broadway: ha la struttura del musical, offre due fantastiche parti femminili (Elsa la gelida e la sorella Anna), più un ruolo comico per pupazzo di neve. Le sorelline lo avevano fabbricato mettendogli una carota al posto del naso, la renna parlante Olaf la scambia per il suo pranzo; lui sogna l’estate, e pazienza se è pericolosa. Prìncipi: scarsi o non pervenuti. Ghiaccio al posto del cuore: tantissimo. Quando si arrabbia o si spaventa, la Regina Elsa gela coreograficamente tutto quel che tocca.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Servizi