HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO

HUNGER GAMES – LA RAGAZZA DI FUOCO

Croniste, opinioniste, trendiste, femministe, dove vi siete cacciate? Esce un film con una ragazza tosta e guerriera, capace di scatenare la rivoluzione e di conquistare un’arena televisiva sovvertendo le regole, e nessuno sembra notare la differenza con le fatine Winx. Quando il Festival di Roma fu invaso da un’orda di ragazzine rosavestite, gli articoli e i commenti sdegnati superarono il livello di guardia. Quest’anno c’erano migliaia di fanciulle in attesa del loro idolo Jennifer Lawrence – nel film una Diana cacciatrice con arco e frecce – e non abbiamo visto segni di apprezzamento. “Hunger Games - La ragazza di fuoco” potrebbe perfino superare il Bechdel Test, cartina di tornasole per i film che non mettono le donne in cattiva luce. Nasce in un fumetto di Allison Bechdel – da Rizzoli Lizard è uscito il suo bellissimo e autobiografico “Fun Home”, che sta per “Funeral Home” – e si basa su tre requisiti. Nel film ci devono essere almeno due donne, devono parlare tra loro, purché non di uomini. Sapere che le regole sono stabilite da due lesbiche, e che l’unico film consentito è “Alien” – due donne che parlano di un mostro – aiuta a non prendere il test troppo sul serio. Con questi criteri andrebbe vietato “Gravity” di Alfonso Cuaròn: una sola donna, Sandra Bullock, e chi se ne frega se nello spazio ci sono due personaggi soltanto. Katniss Everdeen – così si chiama la protagonista della saga “The Hunger Games”, scritta da Suzanne Collins e uscita da Mondadori – ha vinto nel primo film i Giochi della Fame, organizzati ogni anno a Panem per tenere buona la popolazione che fa la fame e lavora in miniera. Li ha vinti assieme a Peeta, suo compagno di squadra: più basso, meno sveglio e meno intraprendente di lei, che è capace di inscenare un finto suicidio per ingraziarsi il pubblico a casa (i giochi sono trasmessi in tv). Un maschio che per una volta ha il ruolo da “fidanzata dell’eroe”. Lo sostiene una giornalista americana, gente rispettosa della cultura pop. Ora Katniss deve rientrare nell’arena: uno solo tra i vincitori delle passate edizioni sopravviverà. Farebbe di tutto per lasciare Peeta a casa, si capisce. Ma ormai sono fidanzati in tv (lei ha anche un corteggiatore bello e solitario da incontrare nei boschi) e la mossa può essere utile. Aggiungete il trucco da Cleopatra e un vestito ornato di fiamme. Fare il tifo è un obbligo.

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