IN SOLITARIO

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In principio era l’indianino scampato al naufragio con la tigre. “In vita di Pi”, tratto dal romanzo di Yann Martel e diretto da Ang Lee, umano e felino dividevano una scialuppa in mezzo all’Oceano Indiano. A Cannes abbiamo visto “All Is Lost” di J. C. Chandor, il regista di “Margin Call” passato dalla crisi finanziaria alle avventure marinare. Prima scena: Robert Redford, a bordo di una bellissima barca, si sveglia con l’acqua alta nella cuccetta. Seconda scena: Robert Redford scopre essersi scontrato con un container. Dicono che l’incidente sia frequente, che il container dispersi stiano a pelo d’acqua risultando poco visibili. Magari uno è caduto dalla nave mercantile di “Captain Phillips – Attacco in mare aperto” con l’eroico Tom Hanks che a mani nude combatte contro i pirati somali a piedi nudi: film altamente adrenalinico, come sempre quando li dirige Paul Greengrass, finora non premiato dagli incassi. Neanche due milioni di euro son pochini, pur mettendo in conto l’effetto Zalone. “All is Lost – Tutto è perduto” uscirà a febbraio, dopo essere stato annunciato e poi rimandato. Speriamo che il marketing non abbia sbagliato i calcoli, facendosi scavalcare da “In solitario”, opera prima di Christophe Offenstein: 53 anni, entrato nel cinema come elettricista, ha scalato la gerarchia diventando direttore della fotografia e produttore. ll film con Robert Redford era duro e appassionante: una lotta animalesca per la sopravvivenza, senza bisogno di attribuire al marinaio una famiglia trepidante a casa. Questo film con François Cluzet (il miliardario in sedia a rotelle di “Quasi amici”) ha una sceneggiatura che sembra fatta a macchina, rispettosa com’è del colpo di scena ogni quarto d’ora. Ogni ostacolo superato in mare ha il suo parallelo in un ostacolo da superare a terra. Cluzet gareggia nella Vendée Globe, giro del mondo a vela in solitario. Non toccava a lui, eterno secondo: il giovane navigatore titolare (Guillaume Canet, nella vita marito di Marion Cotillard) ha avuto un incidente in moto. Subentra la più anziana riserva, alla sua ultima occasione: quando scopre un intruso a bordo fa di tutto per nasconderlo alle telecamere. Le condizioni del mare peggiorano, c’è un collega da salvare, il clandestino vomita. E però finalmente scopriamo che sa il francese, quando sbraita “moriremo tutti”.

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