ROYAL AFFAIR

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Proprio mentre sta per arrivare “Hannibal” – la serie tv con Mads Mikkelsen nei panni vistosi del giovane psichiatra Hannibal Lecter, dal 12 settembre su Italia 1 – ritroviamo l’attore in abiti settecenteschi. Si capisce che il modello è “Barry Lyndon” (ai sogni dei registi non si comanda), ma una storia interessante dal punto di vista politico e forse filosofico non basta: Stanley Kubrick era Stanley Kubrick, e di mezzo c’era il gran romanzo di William Makepeace Thackeray. Siamo in Danimarca, e già questo rende la corte un po’ meno interessante del dovuto. Re Christian VII si vuole soltanto divertire, ha qualcosa di Tom Hulce nella parte del giovane Mozart in “Amadeus” di Milos Forman. I consiglieri corrotti intanto legiferano seguendo il loro comodo. La moglie Caroline Mathilde non lo ama (eufemismo per: lo guarda e lo tratta come un idiota). Gli preferisce senz’altro il medico di corte, attento alla salute del sovrano e ad altre mille cose che trasformano un regno cialtrone in un regno che tratta equamente i sudditi e fa entrare in vigore leggi ispirate a Voltaire. Il medico, e filosofo, e politologo, ha anche una passione segreta per la regina, ottima per portare al cinema le spettatrici poco amanti dei cannibali.

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